Liste d’attesa, Bruno: “Occhiuto celebra i suoi successi, ma i dati della Fondazione Gimbe lo smentiscono e ci sbattono in faccia la realtà”

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«La Calabria raccontata dal presidente Roberto Occhiuto, fatta di annunci, risultati rivendicati e rassicurazioni, è molto lontana da quella fotografata dai numeri, quella con cui i cittadini devono fare i conti ogni giorno. E i nuovi dati sulle liste d’attesa ce lo sbattono in faccia con una chiarezza che non lascia spazio agli slogan».

È quanto afferma Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, commentando i risultati dell’analisi della Fondazione Gimbe sui dati Agenas relativi ai primi nove mesi del 2026.

«Mentre Occhiuto continua a suonare la fanfara dei risultati della propria gestione sanitaria, scopriamo che in Calabria la percentuale di prenotazioni effettuate entro i tempi previsti è diminuita di 2,7 punti percentuali per le prime visite specialistiche e di 2,1 punti percentuali per gli esami diagnostici rispetto allo stesso periodo del 2025. Non si tratta di valutazioni dell’opposizione, ma di numeri che emergono dall’analisi della Fondazione Gimbe. E raccontano una tendenza ben diversa da quella che viene abitualmente celebrata».

«Servirebbero meno autocelebrazioni e più risposte. Perché dietro ogni lista d’attesa ci sono persone, famiglie, anziani, pazienti che aspettano una visita, un accertamento, una diagnosi e che troppo spesso, per ottenere risposte tempestive, sono costretti a rivolgersi alla sanità privata, quando possono permetterselo», afferma ancora Bruno.

«Il presidente Occhiuto dovrebbe spiegare quali interventi intenda adottare per invertire questa tendenza e garantire ai calabresi prestazioni accessibili in tempi adeguati. La propaganda può anche correre veloce, ma non accorcia di un solo giorno l’attesa di un paziente».

«La sanità non ha bisogno di una narrazione trionfalistica, ma di risultati concreti e verificabili. Perché, alla fine, non sono i video, gli annunci o le conferenze stampa a stabilire se un sistema sanitario funziona. Sono le risposte che riesce a dare ai cittadini. E oggi, purtroppo, i numeri della Calabria impongono una riflessione seria, non l’ennesimo applauso a scena aperta», conclude Bruno.