L’eurodeputata Giusi Princi conferma il 100% delle presenze al Parlamento europeo per il secondo anno consecutivo: “La fiducia si conquista con il lavoro”

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Per il secondo anno consecutivo, il Parlamento europeo ha certificato il 100% delle presenze dell’europarlamentare Giusi Princi nelle sedute di Plenaria e delle Commissioni parlamentari.

In soli due anni, l’eurodeputata si è distinta per il numero di dossier seguiti, gli interventi in aula e le missioni all’estero, svolte nel suo ruolo di Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Asia Centrale (DCAS) e di componente dell’Intercomitato del Parlamento europeo sui diritti delle persone con disabilità.

L’eurodeputata calabrese, inoltre, si è fatta apprezzare trasversalmente da tutte le parti politiche e dalla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che proprio nei giorni scorsi ha ringraziato l’On. Princi esprimendo attestazioni di stima e affermando che l’europarlamentare rappresenta al meglio la Calabria e l’Italia.

“Sedici dossier seguiti per il PPE, venticinque interventi nei dibattiti a Strasburgo, 6 missioni interparlamentari all’estero”, afferma in un post sui social l’On. Princi, che ripercorre con orgoglio i numeri della sua attività parlamentare.

“Dietro ciascuno di essi – spiega ancora nel post – c’è soprattutto un metodo, che coincide con il mio modo di intendere la politica vissuta come servizio: rimboccarsi le maniche, studiare ogni dossier fino in fondo, non sottrarsi mai al confronto e alle negoziazioni, ascoltare, rivendicare con fermezza le prerogative del proprio territorio. Perché la fiducia dei colleghi, delle istituzioni e della propria gente non si chiede. Si conquista, giorno dopo giorno, con serietà, sacrificio, impegno e competenza. Ma la soddisfazione più grande di questi due anni – prosegue l’On. Princi – ha anche un’altra forma. Ricordo i miei primi giorni in Parlamento. Mi presentai a un collega di un altro Paese e, quando seppe da dove venissi, la sua prima associazione fu una sola parola: ‘ndrangheta. Indignata, incassai in silenzio. Giurai però a me stessa – continua l’europarlamentare -, che l’avrei fatto ricredere con il mio esempio. Perché ciascuno di noi, qualunque sia il ruolo che ricopre, nel bene e nel male, attraverso le proprie azioni, rappresenta la terra da cui proviene. Ed è una responsabilità che ho da subito interiorizzato: raccontare il Sud e la Calabria con la tenacia e con l’autorevolezza di chi sa di dovere tutelare e valorizzare la storia e la cultura del proprio popolo, di chi sa di dovere rivendicare le istanze di un contesto che merita di essere conosciuto per intero. Per le sue bellezze, per i suoi talenti, per la sua forza e per la sua straordinaria capacità di resistere e ripartire. La risposta più significativa – aggiunge l’On. Princi – l’ho avuta qualche tempo fa, quando lo stesso collega, salutandomi, ha aggiunto: ‘Viva la Calabria. Ci verrò presto con la mia famiglia’. L’Europa siamo noi, nella misura in cui sappiamo darle voce e valore. E nella misura in cui, attraverso il nostro lavoro, riusciamo a cambiare il (pre)giudizio con cui gli altri raccontano la nostra terra”, conclude l’europarlamentare calabrese.