L’estate in Calabria nella morsa delle tragedie umane, giovani vite vittime di incidenti e poi, presunti omicidi (e non c’è pace per le forze dell’ordine). Una brutta pagina di storia calabrese

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Non c’è pace in Calabria, troppi morti tra incidenti e presunti omicidi. È stato un periodo ferragostano sia alla vigilia fino ad oggi, colmo di disgrazie. Una scia di sangue che lascia sconvolti e profondamente scossi nell’animo. Nemmeno il tempo di godersi il Ferragosto che alla vigilia un povero ragazzo muore schiacciato all’interno di un’officina a Melicucco, da un’automobile perché sembra che il cric abbia ceduto, fatale per il povero Anthony Ieranò che perde la vita lasciando una moglie e un figlio di pochi mesi. Nemmeno il tempo del dolore per la perdita di un 25enne che nel porto di Vibo a causa di uno scontro tra un gommone e una barca, perde la vita Domenico Campana di circa 30 anni che a causa delle gravissime ferite subite. Domenico era originario di Mirto nel Cosentino.

Tutt’altra storia quello che è accaduto in queste ore sempre in Calabria, la prima nel Cosentino , ad Amendolara, dove una donna è stata picchiata selvaggiamente con una violenza inaudita e lasciata (forse agonizzante) davanti all’Ospedale di Trebisacce, aveva 46 anni e si chiamava Ornella Forastefano, un cognome pesante per chi conosce le dinamiche della ‘ndrangheta, in quanto si tratta di una potente cosca della Sibaritide, la vittima è Ornella Forastefano, 46enne e secondo quanto si apprende, è la nipote di Domenico Forastefano, cugina di Pasquale (detenuto al 41 bis). Il padre della 46enne, Antonio, morì invece in un agguato mafioso a Marina di Sibari nel lontano 1999.

Il compagno, ricercato perché principale sospettato, di nazionalità albanese, da quanto si apprende dall’Adnkronos, è stato rintracciato a Bari, dove è ora in custodia dai carabinieri impegnati nelle indagini coordinate dalla procura di Castrovillari.

Il Comune di Trebisacce ha diramato una nota social nella sua pagina per esprimere il proprio cordoglio, “In un giorno di festa per la nostra comunità, apprendiamo con dolore la notizia di un grave fatto di cronaca avvenuto nella notte ad Amendolara.

Il Comune di Trebisacce esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Ornella Forastefano, il cui decesso sarebbe riconducibile a circostanze ancora in corso di accertamento da parte delle autorità competenti.

In attesa che gli inquirenti facciano piena luce sulla dinamica dei fatti, l’Amministrazione comunale si stringe ai figli della vittima, ai quali giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza dell’intera comunità trebisaccese.”

E infine un giallo, accaduto nella Locride, in un piccolo centro collinare, a Stignano, dove un uomo di circa 50 anni, operaio, sposato e padre di due gemelle ancora minorenni, è stato trovato morto all’interno della propria abitazione dove viveva con la moglie cinquantenne e le due figlie. Accanto all’uomo e in altri punti dell’abitazione della vittima sono state trovate anche evidenti tracce di sangue. All’arrivo, dopo l’allarme, del personale medico e paramedico del 118 dell’Azienda sanitaria di Reggio Calabria l’uomo era già morto, ma sono stati inutili i tentativi di rianimarlo. In corso le indagini dei carabinieri e al momento nessuna pista è stata esclusa.

Non è un bel periodo in questo periodo di fine estate per la Calabria, troppi fatti di cronaca che hanno scosso una Regione intera in una scia di sangue che, tra incidenti e omicidi, la pace è stata seriamente compromessa e la speranza è che tutto venga alla luce al più presto, ma soprattutto che venga messa la parola fine a questa continua “mattanza” di ogni genere perché quando ci sono perdite di vite umane si tratta sempre di una “mattanza”.