Legge di Bilancio 2027 – 2029: niente per la medicina generale: Per i dipendenti del SSN che vanno in pensione continua la rateizzazione del TFS
Nov 05, 2026 - redazione
La Legge di Bilancio 2027-2029, è arrivata ieri in Parlamento, alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, per l’avvio della sua discussione. Non ha risposte efficaci per la sanità pubblica, né per sopperire alla carenza di medici sempre di meno negli ospedali così come sul territorio. Queste carenze ledono il diritto alla salute dei cittadini soprattutto di quelli residenti nelle aree più svantaggiate della penisola, così Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani.
La stessa Conferenza Stato Regioni (con presidenti di centro destra e di centro sinistra) ha lanciato l’allarme sul personale, che facciamo nostro. Da questa Legge di Bilancio ci attendavamo il superamento degli attuali vincoli alla spesa e l’ introduzione di un meccanismo nel quale organici e fabbisogni fossero determinati sulla base della necessità di garantire i Lea, sulla programmazione sanitaria nazionale e regionale, e sulla valorizzazione dei professionisti sanitari e medici.
Per quanto riguarda la medicina generale ci attendavamo risorse per il nuovo Accordo Collettivo Nazionale (ACN) 2025-2027 con la valorizzazione delle attività cliniche a scapito dell’eccessiva burocrazia che grava sul lavoro dei medici, al sostegno dei costi organizzativi degli ambulatori, a misure concrete per rendere attrattiva la professione ai giovani, ma non vi è traccia di tutto questo.
Per la dirigenza medica dipendente del SSN, che va in pensione, continuano le difficolta per avere per intero l’importo del TFS (Trattamento di Fine Servizio).I tempi di attesa per l’erogazione si accorciano ma si azzereranno solo entro il 2035 per tutti gli scaglioni d’importo; si perpetua una forte discriminazione verso questi professionisti recando un grave danno ad un diritto acquisito.
Lavoreremo affinché in Parlamento si apportino modifiche alla Manovra di Bilancio proponendo nostri emendamenti per migliorare le condizioni di lavoro dei medici di famiglia e del SSN. Si rende necessaria, a nostro avviso, una diversa distribuzione delle risorse, evitando in ogni caso tagli e penalizzazioni non accettabili per i professionisti e pensionati.



