L’attacco di Forza Italia: Taurianova e l’arte dell’improvvisazione: 8.500 euro per un busto, una diffida e il “metodo” dell’incompetenza

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A Taurianova la cosa pubblica continua a essere scambiata per un salotto di casa propria, dove le decisioni si prendono d’impeto, i soldi dei cittadini si spendono con sconcertante disinvoltura e la legalità procedurale viene trattata come un fastidioso orpello.
​L’ultimo capitolo di questa commedia dell’assurdo tocca vette di pura improvvisazione. Nella sola giornata di giovedì, l’amministrazione comunale è riuscita nell’impresa di inviare via PEC, alle ore 11:01, l’invito trionfale dell’Assessore alla Cultura Maria Concetta Valotta per l’inaugurazione del busto in bronzo di Gianfrancesco Gemelli Careri, per poi diramare, alle 16:18, un frettoloso dietrofront che annullava la cerimonia a causa di un vago e imprecisato “sopravvenuto contrattempo”.
​In questo goffo andirivieni di comunicazioni, l’Assessore Valotta e l’amministrazione non si sono neppure resi conto del grave danno e del disagio arrecato alle scuole cittadine. Gli istituti scolastici, fidandosi dell’invito istituzionale, si erano infatti mobilitati e organizzati con sforzo logistico per garantire la partecipazione degli studenti all’evento; salvo poi dover fare una precipitosa retrofront, riorganizzare al volo la permanenza delle classi in aula e spiegare ai ragazzi che l’uscita era sfumata per l’ennesima figura barbina delle istituzioni locali.
​Dietro il paravento del “contrattempo” sembra esserci la dura presa di posizione della Soprintendenza. Ma ciò che rende la vicenda un capolavoro di incompetenza non è soltanto la figuraccia mediatica o il disservizio recato al mondo della scuola, bensì la sequenza di violazioni commesse con sconcertante leggerezza. Nella foga di dover adempiere alla solita politica dell’apparenza e del taglio del nastro a ogni costo, non ci si è limitati a impegnare 8.500 euro di denaro pubblico per un nuovo manufatto invece di valutare con rigore il restauro dell’opera originale. Si è andati ben oltre.
​Ignorando persino che Piazza Garibaldi e i relativi interventi di riqualificazione sono soggetti a vincolo di tutela, l’amministrazione ha fatto montare e poi smontare l’opera in fretta e furia. La cosa grave è che queste manovre di montaggio e smuramento avanzato sono state affidate a manovalanza non autorizzata, mettendo mani non qualificate su un reperto e su un’area tutelata. Un agire confuso e spericolato che evidenzia una totale ignoranza delle norme elementari sui beni culturali e la completa assenza di coordinamento con gli uffici competenti.
​Purtroppo, questo modus operandi fatto di approssimazione e sprezzo delle regole rappresenta ormai una spiacevole consuetudine per la città. È lo stesso metodo che ha visto autorizzare feste con bambini ed anziani presso locali privi di agibilità, o che ha spinto la stessa amministrazione a scendere in campo per una partita con la struttura chiusa al pubblico per ordine della Prefettura. È la stessa filosofia con cui si è gestita l’intera stagione estiva, costellata da chioschi, somministrazioni precarie e manifestazioni allestite tra autorizzazioni dubbie e lampanti illegittimità.
​Amministrare non significa improvvisare, accumulare violazioni e poi sperare che nessuno faccia domande. Se per ricordare che il patrimonio storico va tutelato e che le piazze vincolate non sono cantieri privati, dove possono intervenire gli “amici dell’amministrazione” senza alcun incarico formale, deve intervenire d’urgenza la Soprintendenza, la conclusione s’impone da sé: a Taurianova l’unica opera da restaurare con estrema urgenza è proprio il metodo con cui questa amministrazione governa la città.
​Ma la Storia (cittadina) insegna che l’uomo non impara dalla Storia (cittadina).

​Il Gruppo Consiliare Forza Italia – Taurianova