L’attacco di Forza Italia: Taurianova e l’arte dell’improvvisazione: 8.500 euro per un busto, una diffida e il “metodo” dell’incompetenza
Ott 15, 2026 - redazione
A Taurianova la cosa pubblica continua a essere scambiata per un salotto di casa propria, dove le decisioni si prendono d’impeto, i soldi dei cittadini si spendono con sconcertante disinvoltura e la legalità procedurale viene trattata come un fastidioso orpello.
L’ultimo capitolo di questa commedia dell’assurdo tocca vette di pura improvvisazione. Nella sola giornata di giovedì, l’amministrazione comunale è riuscita nell’impresa di inviare via PEC, alle ore 11:01, l’invito trionfale dell’Assessore alla Cultura Maria Concetta Valotta per l’inaugurazione del busto in bronzo di Gianfrancesco Gemelli Careri, per poi diramare, alle 16:18, un frettoloso dietrofront che annullava la cerimonia a causa di un vago e imprecisato “sopravvenuto contrattempo”.
In questo goffo andirivieni di comunicazioni, l’Assessore Valotta e l’amministrazione non si sono neppure resi conto del grave danno e del disagio arrecato alle scuole cittadine. Gli istituti scolastici, fidandosi dell’invito istituzionale, si erano infatti mobilitati e organizzati con sforzo logistico per garantire la partecipazione degli studenti all’evento; salvo poi dover fare una precipitosa retrofront, riorganizzare al volo la permanenza delle classi in aula e spiegare ai ragazzi che l’uscita era sfumata per l’ennesima figura barbina delle istituzioni locali.
Dietro il paravento del “contrattempo” sembra esserci la dura presa di posizione della Soprintendenza. Ma ciò che rende la vicenda un capolavoro di incompetenza non è soltanto la figuraccia mediatica o il disservizio recato al mondo della scuola, bensì la sequenza di violazioni commesse con sconcertante leggerezza. Nella foga di dover adempiere alla solita politica dell’apparenza e del taglio del nastro a ogni costo, non ci si è limitati a impegnare 8.500 euro di denaro pubblico per un nuovo manufatto invece di valutare con rigore il restauro dell’opera originale. Si è andati ben oltre.
Ignorando persino che Piazza Garibaldi e i relativi interventi di riqualificazione sono soggetti a vincolo di tutela, l’amministrazione ha fatto montare e poi smontare l’opera in fretta e furia. La cosa grave è che queste manovre di montaggio e smuramento avanzato sono state affidate a manovalanza non autorizzata, mettendo mani non qualificate su un reperto e su un’area tutelata. Un agire confuso e spericolato che evidenzia una totale ignoranza delle norme elementari sui beni culturali e la completa assenza di coordinamento con gli uffici competenti.
Purtroppo, questo modus operandi fatto di approssimazione e sprezzo delle regole rappresenta ormai una spiacevole consuetudine per la città. È lo stesso metodo che ha visto autorizzare feste con bambini ed anziani presso locali privi di agibilità, o che ha spinto la stessa amministrazione a scendere in campo per una partita con la struttura chiusa al pubblico per ordine della Prefettura. È la stessa filosofia con cui si è gestita l’intera stagione estiva, costellata da chioschi, somministrazioni precarie e manifestazioni allestite tra autorizzazioni dubbie e lampanti illegittimità.
Amministrare non significa improvvisare, accumulare violazioni e poi sperare che nessuno faccia domande. Se per ricordare che il patrimonio storico va tutelato e che le piazze vincolate non sono cantieri privati, dove possono intervenire gli “amici dell’amministrazione” senza alcun incarico formale, deve intervenire d’urgenza la Soprintendenza, la conclusione s’impone da sé: a Taurianova l’unica opera da restaurare con estrema urgenza è proprio il metodo con cui questa amministrazione governa la città.
Ma la Storia (cittadina) insegna che l’uomo non impara dalla Storia (cittadina).
Il Gruppo Consiliare Forza Italia – Taurianova



