L’assessore bocconiano della Regione Calabria Minenna e i fake con Mattarella e il Papa. L’articolo del Corriere della Sera

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Pubblichiamo integralmente l’articolo uscito sul Corriere della Sera a firma di Claudio Bozza in merito alla questione di alcune foto dell’assessore regionale al bilancio e patrimonio, programmazione fondi nazionali e comunitari, transizione digitale, energia, enti strumentali, fondazioni e società partecipate.

“Prima il fotomontaggio mentre consegna il suo libro al presidente della Repubblica. Poi, non pago, un ulteriore salto di livello: grazie all’intelligenza artificiale consegna il suo tomo addirittura a papa Leone XIV. La mitomania, in politica, è un genere noto. Ma Marcello Minenna, ex direttore dell’Agenzia delle Dogane e oggi assessore regionale in Calabria, grazie all’aiuto dell’AI, ha raggiunto vette inesplorate.

Il caso «ego-fake» è partito da un articolo de Il Foglio, in cui si svelava che sul sito di Minenna – nella bio «un civil servant, economista esperto in finanza stocastica»  – svetta un’immagine di lui al Quirinale davanti al capo dello Stato. Quell’incontro, nell’era Covid, ci fu davvero. Ma a distanza, con le mascherine e, soprattutto, senza consegna del libro. 

Siamo così andati a visitare, in maniera approfondita,  la piattaforma in cui Minenna elenca la sua miriade di pubblicazione e i suoi molteplici incarichi, incluso quello da assessore al Bilancio nell’era di Virginia Raggi a sindaca di Roma, quando i grillini promettevano ponti d’oro per la capitale, scoprendo però poi quanto fosse complesso governarla. Così il Corriere ha scoperto che l’economista laureato cum laude alla Bocconi ha falsificato anche una foto in cui consegna il libro al Pontefice, in Vaticano.

Tutte conseguenze di un ego ipertrofico, oppure c’è anche qualcos’altro? Abbiamo così chiesto spiegazioni al medesimo Minenna. E qui di seguito pubblichiamo la integralmente la sua risposta: «Come é chiaramente riportato nei disclaimer in calce al sito “alcune immagini sono state modificate per esigenze di uniformità grafica e privacy”». E poi: «In particolare questo è stato fatto per le foto pubblicate nel periodo pandemico. Le segnalo peraltro che la foto è online da 4 anni – prova a giustificarsi ancora Minenna -. Mi stupisce che una semplice foto corredata dei disclaimer del caso attiri più attenzione delle cose che ho fatto sul piano scientifico ed istituzionale».

Insomma, per colui che è stato al vertice dell’Agenzia delle Dogane dello Stato, laureato alla Bocconi, docente universitario in più facoltà con decine e decine di pubblicazioni e assessore regionale in carica in Calabria, è lecito falsificare (a proprio vantaggio) una foto con il capo dello Stato e con il Santo padre.”