Lago onora il suo eroe: la caserma intitolata al Carabiniere Giovan Battista Aloe
Mag 02, 2026 - redazione
Lago si prepara a vivere una giornata di intensa partecipazione civile e memoria condivisa. Il prossimo 5 maggio, alle ore 11:00, la sede del Comando Stazione Carabinieri sarà ufficialmente intitolata al Carabiniere Giovan Battista Aloe, figura simbolo di coraggio e dedizione allo Stato, profondamente legata alla comunità locale. La scelta della data non è casuale: coincide infatti con l’anniversario della nascita del militare, rendendo la cerimonia un tributo ancora più significativo e carico di emozione. Aloe, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria, perse la vita il 19 agosto 1949 durante la tragica imboscata di Passo Rigano, in cui un attentato dinamitardo colpì i Carabinieri impegnati nella difficile lotta al banditismo. In quell’occasione, insieme a lui, caddero altri sei colleghi, vittime di un attacco vile che segnò profondamente la storia dell’Arma e del territorio. L’intitolazione rappresenta non solo un gesto formale, ma un atto di riconoscenza collettiva. È il segno tangibile di un legame che continua a vivere nel ricordo e nei valori trasmessi alle nuove generazioni: senso del dovere, sacrificio e spirito di servizio. La comunità di Lago si stringe così attorno alla memoria di uno dei suoi figli più valorosi, riaffermando con forza l’importanza della legalità e della presenza dello Stato. Alla cerimonia prenderanno parte autorità civili, militari e religiose della provincia, insieme al Comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, il Generale di Divisione Riccardo Sciuto. Un momento particolarmente toccante sarà rappresentato dalla presenza della signora Fernanda Aloe, sorella del militare, che nel ruolo di madrina scoprirà la targa marmorea collocata nella sala d’attesa della caserma. Sarà un’occasione per ricordare, ma anche per rinnovare un impegno: quello di custodire la memoria come strumento vivo, capace di orientare il presente e il futuro. Lago rende così omaggio al suo eroe, trasformando il ricordo in esempio e la storia in responsabilità condivisa.




