La partita del Sorriso: l’Inno d’Italia di Aurora Foti illumina Rebibbia tra sport e solidarietà

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Di Fameli Foti Rosa

Nel cuore del Carcere Femminile di Rebibbia, la struttura penitenziaria più grande d’Europa, lo scorso lunedì 21 settembre si è disputata la quarta edizione del Triangolare del Sorriso, iniziativa che unisce sport, solidarietà e inclusione. In campo la Nazionale di Calcio di Miss Mamma Italiana, il Team degli Agenti della Polizia Penitenziaria e la squadra composta dalle donne recluse, protagoniste di una giornata capace di trasformare un campo di calcio in un luogo di incontro e dignità. A dare il via alla manifestazione è stata la giovane cantautrice calabrese Aurora Foti, 22 anni, vincitrice del Canta Bozzolo 2026, che ha intonato l’Inno Nazionale con un’interpretazione intensa e rispettosa, capace di creare un silenzio carico di emozione. Un gesto semplice ma potente, che ha ricordato come la musica possa aprire varchi anche dove la vita sembra più stretta.  Aurora, sempre più presente nei contesti nazionali e reduce dal Premio Califano del 13 settembre ad Ardea (Roma), ha portato nel carcere non solo la sua voce, ma un messaggio di vicinanza e ascolto. Il calcio d’inizio è stato affidato alla Direttrice Nadia Fonata, mentre le tre squadre hanno conquistato una vittoria ciascuna. Ma il risultato sportivo è rimasto sullo sfondo: la vera vittoria è stata quella dell’abbraccio finale, simbolo di rispetto reciproco e di un momento di gioia condivisa. Come ogni anno, grazie alla rete solidale di Miss Mamma Italiana, sono stati consegnati abiti invernali, prodotti per la cura personale e indumenti per i bambini che vivono con le loro madri all’interno dell’istituto: un aiuto importante per donne che spesso non hanno alcun sostegno esterno. Tra le calciatrici della Nazionale, guidata dal Capitano Barbara Semeraro, sono scese in campo mamme provenienti da tutta Italia, insieme all’avvocatessa Giusy Loredana Scavuzzo e alla presentatrice Rosa Deriu, confermando lo spirito inclusivo della manifestazione. L’evento ha ricevuto il patrocinio di diversi Comuni della Romagna, oltre al sostegno morale del patron di Miss Mamma Paolo Teti, che anche quest’anno ha voluto regalare un momento di gioia collettiva, tra un calcio al pallone e un sorriso.