La lettera. Partito Democratico a Reggio e in Calabria: Necessario un riscatto etico contro l’apatia e le rendite di posizione
Ott 06, 2026 - redazione
ELEZIONI POLITICHE 2018, SEDE PD
Riceviamo e pubblichiamo
Le recenti elezioni suppletive per la Camera dei Deputati nel Collegio 5 di Reggio Calabria-Locri non hanno consegnato soltanto un verdetto numerico, ma hanno certificato un dato politico allarmante. Il tracollo dell’affluenza, crollata ad appena il 22,34%, non è una coincidenza: è il segno tangibile di una profonda disaffezione ma soprattutto di un’indignazione collettiva che allontanano i cittadini da certa politica.
L’ennesima sconfitta subita dall’area progressista ed in particolare dal Partito Democratico sul territorio è la conseguenza diretta di questo distacco, non è un semplice dato elettorale, ma il sintomo evidente di un profondo disamore che allontana i cittadini dalla partecipazione democratica.
Ciò che emerge con maggiore gravità in questa tornata è il cortocircuito etico interno alle dinamiche di partito. Assistere al disimpegno, all’ammiccamento verso l’astensionismo o persino alla scelta della scheda bianca da parte di chi, dal partito stesso, ha ricevuto tutto – ruoli, tutele e visibilità – rappresenta uno spettacolo inaccettabile. Questo comportamento, dettato unicamente da interesse personale non ottenuto o dal mancato posizionamento individuale, ferisce profondamente chi crede nella buona politica e nel servizio alla comunità.
Rimanere delusi e indignati di fronte a simili logiche è una reazione non solo sana, ma del tutto legittima. Tuttavia, l’astensionismo di massa e la rassegnazione non possono essere la risposta definitiva. Il fatto stesso che figure libere, indipendenti e credibili continuino a impegnarsi in prima persona e a metterci la faccia indica che un’alternativa reale all’apatia generale è possibile ed è già in campo.
È esattamente da questa energia pulita che è necessario ripartire sul territorio reggino. L’obiettivo immediato deve essere il ripristino di un sistema in cui il merito, le competenze, il radicamento territoriale e l’impegno reale tornino a contare rispetto alle rendite di posizione basate sulle appartenenze storiche o sui cognomi.
Reggio Calabria e la sua provincia hanno bisogno di un Partito Democratico che torni ad una politica trasparente, meritocratica e coraggiosa, capace di ridare una speranza e una voce a quel 77% di elettori che ha scelto di restare a casa.
Le ripetute sconfitte del Partito Democratico in Calabria, e in modo particolare nel contesto di Reggio Calabria, nonostante si è amministrato per 12 anni, necessitano di decisioni immediate e radicali credibili, che convincano i cittadini a tornare alla partecipazione democratica.
- Giovanni COTRONEO e Antonio SURACE, già dirigenti PD
(e altri, molti …..)



