La lettera delle dimissioni da segretaria del Pd reggino, Valeria Bonforte, “Dai massimi dirigenti del Pd, ho percepito superficialità, incapacità di essere inclusivi e di accettare diversità di opinioni”

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Cari Compagne e Compagni,
come già comunicato nel corso della nostra ultima riunione, tenutasi il 3 luglio presso la
Federazione di Reggio Calabria, rassegno le mie dimissioni da Segretaria cittadina del Partito
Democratico di Reggio Calabria.
Intendo, con questa decisione, assumermi la mia parte di responsabilità politica sul risultato
elettorale del partito ottenuto nell’ultima tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio
comunale della nostra città.
Come ho già avuto modo di commentare, il risultato delle nostre ultime elezioni amministrative
è stato una sonora sconfitta per il centrosinistra e per il nostro partito. Possiamo raccontarcela
come vogliamo, ma i cittadini di Reggio Calabria hanno espresso un chiaro e netto giudizio
negativo su come abbiamo amministrato la città.
Al contempo, bisogna riconoscere che è mancata la capacità di tenere unito e compatto il fronte
del centrosinistra. Troppe schermaglie inutili e dannose, troppi personalismi, hanno inciso
negativamente nei rapporti politici con le altre forze del centrosinistra e, di conseguenza, sul
risultato elettorale.
Ho sperato in una discussione post-elettorale franca e sincera fra di noi, ma invece ho percepito,
soprattutto da parte dei massimi dirigenti del PD, superficialità nell’analisi politica e incapacità
di essere inclusivi e di accettare la diversità di opinioni, che sono state oggetto di epiteti volgari
e poco rispettosi, soprattutto nei confronti delle donne presenti.
Additare i compagni o le compagne, come nemici del partito, che complottano, sol perché la
pensano in maniera diversa dal Segretario Metropolitano, come avveniva nel pensiero leninista,
è davvero triste e svilisce il valore della nostra azione politica.
Le diversità di opinioni sono una ricchezza per un partito che parla di pluralità, di rispetto di
genere. Il pensiero unico appartiene ad altri!
Con rammarico, devo rilevare che mi sono spesso scontrata con questa impostazione nella
gestione del confronto e delle discussioni.
Per ognuno di noi, dirigenti politici, giunge sempre il momento della verifica e della necessità
di costruire le condizioni perché nasca una nuova classe dirigente, libera da tatticismi e da
meccanismi correntizi o, peggio ancora, di appartenenza, perché è di questo che la città di
Reggio Calabria ha bisogno: un PD forte, coeso e ricco di nuove e fresche energie.
Il Congresso cittadino avrebbe dovuto svolgersi un anno addietro. Non è certo mia
responsabilità se è stato deciso di non celebrarlo assieme al Congresso metropolitano. Inoltre,
ritengo che le ultime vicende interne mi impongano di non rimanere in carica fino al nuovo
congresso, nella speranza che si ritrovi la serenità per garantire un congresso libero, franco e
pienamente democratico.
Pertanto, in maniera irrevocabile, ribadisco di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di
Segretaria cittadina. Rimarrò una iscritta del PD perché credo che sia il solo progetto politico
in cui mi riconosco e sono orgogliosa di essere stata uno dei suoi fondatori.
Buon lavoro,
Valeria Bonforte