Perché con l’eterno ritorno della corruzione non ritornino altri venti anni di degrado sociale, culturale e politico
di BRUNO MORGANTE
La corruzione dietro i grandi lavori di Milano e Venezia
Perché con l’eterno ritorno della corruzione non ritornino altri venti anni di degrado sociale, culturale e politico
di Bruno Morgante
La demagogia è stata sempre una componente, anche se degradante, della politica.
Ora si sta esagerando, non solo da parte dei politici, ma anche da parte dei giornalisti, che, di fronte a posizioni chiaramente demagogiche, non chiariscono la vera situazione al cittadino, perchè la bufala non venga ripetuta col rischio che diventi nel tempo una verità.
Se, di fronte ad accuse palesemente infondate, ribatte il politico avversario di chi lancia la bufala fa un buco nell’acqua, in quanto farebbe parte del teatrino della politica, in cui ognuno tende a delegittimare la posizione dell’altro.
Alcuni esempi recenti di bufale a cui ognuno potrebbe aggiungerne di altri.
Berlusconi, seguito subito dai suoi, afferma che, in riferimento alle 80 euro di detrazione IRPEF concesse ai percettori di reddito da lavoro dipendente inferiore a 26.000 euro, il governo toglie con la sinistra quello che da con la destra, in quanto aumenta le tasse sulla casa, che lui aveva abolito, e sul risparmio dei pensionati e delle famiglie, con l’aumento del 6% sugli interessi dei depositi in banche o alle poste, soggetti questi costretti, quindi a finanziare il bonus senza usufruirne.
Le tasse sulla casa sono nella legge di stabilità votata dal parlamento l’anno scorso, quando ancora questo governo non esisteva, per cui non ha aumentato niente.
Per quanto riguarda il preteso finanziamento con l’aumento della tassa sugli interessi dei depositi bancari e postali, si è fatto il conto che una persona per pagare 80 euro mensili con l’aumento del 6% sui depositi, dovrebbe avere nei conti correnti o sui libretti di risparmio circa venti milioni di euro.
Salvini della Lega strumentalizza i casi di corruzione emersi in merito a expo 2015 e al progetto MOSE, denunciando che invece di mettere in galera i ladri si svuotano le carceri, mettendo in libertà 10.000 delinquenti.
Perchè nessuno chiarisce che la sentenza della corte costituzionale sull’incostituzionalità della legge Giovanardi sulla droga, sulla base della quale circa 10.000 detenuti sono stati rilasciati, riguarda consumatori e piccoli spacciatori di droghe leggere, che oggi affollano le carceri, e non corrotti e corruttori, che meriterebbero il carcere a vita e invece, garantiti dai loro avvocati, sono liberi e non affollano le nostre carceri?
Grillo grida ai brogli elettorali a favore del PD, tentando di trovare una giustificazione alla sua mancata vittoria, senza l’obbligo di fare una analisi seria del voto.
Perchè su nessun giornale viene chiarito che in Italia i seggi elettorali sono aperti al pubblico e, oltre agli scrutatori, ci sono i rappresentanti di lista autorizzati a seguire tutte le fasi elettorali, dall’insediamento dei seggi fino alla chiusura dei plichi e legittimati ad intervenire e a fare mettere a verbale tutte le anomalie che dovessero riscontrare durante le operazioni di voto e di scrutinio? Perchè nessuno dei giornali mette in evidenza, insieme alla posizione di Grillo che viene correttamente riportata, che il M5S è quello che ha coperto con i rappresentanti di lista tutti i seggi e sono stati quelli più presenti a presidiare i seggi e nessuno di loro ha verbalizzato anomalie?
Quando queste cose succedono e si permette che succedano è malata la democrazia e si disprezza il giudizio del popolo, per cui si ha paura ad informarlo e ad aiutarlo ad avere capacità critiche che lo aiutino a formarsi una autonoma convinzione.
La corruzione che sta emergendo, da Expo 2015, al progetto MOSE, dal terremoto dell’Aquila, alla preparazione del G8 alla Maddalena, invece di fare riflettere su questo cancro che corrode la democrazia in Italia, viene strumentalizzato spargendo demagogia a piene mani, alimentando la disaffezione e la sfiducia nelle istituzioni, già molto bassa e a livello di allarme per chiunque ami la democrazia.
La corruzione fu la base della rivoluzione di mani pulite, rivoluzione fallita alla luce di questi avvenimenti che ci dicono che la legittima rabbia della gente, alimentata dalla demagogia di politici e professionisti dell’informazione, che hanno puntato alla pancia della gente, ha prodotto solo un falso cambiamento.
Non si ragionò, non si tentò di capire per approntare i giusti rimedi perché non si ripetessero gli scandali che erano emersi.
Ci si accontentò dello scalpo dei vecchi gruppi dirigenti e dei vecchi partiti.
Oggi, finalmente, un presidente del consiglio che, di fronte a notizie di corruzione, non se la prende con i giudici, non grida al complotto, ma si dice amareggiato e rattristato per questa mancanza di moralità e di senso civico, per questo vero e proprio attacco alla fiducia dei cittadini nei propri rappresentanti.
Si dice convinto della necessità di provvedimenti seri e severi anticorruzione.
Non basta.
Ci vogliono fatti.
Si passi nel più breve tempo possibile all’approvazione per decreto di severe norme anticorruzione, con forte aggravio di pene detentive e con l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per i rappresentanti pubblici corrotti, con conseguente licenziamento se si tratta di dipendenti pubblici, di immediata decadenza dalla carica e impossibilità di eleggibilità a vita se si tratta di rappresentanti delle istituzioni, paragonando il reato ad attentato allo stato democratico.
Si ripristini il reato di falso in bilancio, si preveda il reato di auto riciclaggio.
Il decreto preveda poteri veri di controllo e di emanazione di provvedimenti al presidente dell’Autority anticorruzione, preveda anche la semplificazione delle leggi esistenti sugli appalti e sull’acquisto di beni e servizi e il bando di ogni deroga alla legge, perché spesso nella complessità delle leggi e delle procedure si annida la possibilità di corruzione.