Taurianova, la consigliera Fedele (FI), “Il busto, la delibera a metà e il vizio di raccontare le cose a convenienza”
Ott 17, 2026 - redazione
La consigliera Demoro ieri, probabilmente ignara del fatto che le delibere siano atti pubblici e quindi tranquillamente recuperabili da qualsiasi cittadino sull’albo pretorio del Comune, ha rispolverato una mia delibera del 2024, quando ero assessore alla Cultura, relativa alla volontà di acquisto del busto bronzeo di Gemelli Careri.
La pubblicazione della consigliera, limitata alla prima pagina, sembrerebbe suggerire un ragionamento piuttosto semplice: «Anche Maria Fedele voleva comprare il busto!».
Certamente, consigliera. E non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo. Ma, prima di tentare di costruire una sterile polemica, sarebbe opportuno leggere anche il seguito della storia.
Sì, nel 2024 avevo proposto l’acquisto di un busto bronzeo di Gemelli Careri da collocare, come già ho scritto ieri, nella biblioteca, nell’ambito di Taurianova Capitale Italiana del Libro. La delibera n. 90 del 4 giugno 2024 prevedeva una spesa massima di 11.000 euro, con oneri a carico sia del progetto finanziato dal ministero sia a carico del bilancio comunale, e fu proprio questo secondo aspetto a farmi desistere per primo.
Poi, valutato il costo che a quanto vedo ad oggi è sceso parecchio (?), decisi di non procedere.
Perché amministrare significa anche saper rinunciare a una spesa quando la si ritiene eccessiva.
Ma qui arriva la parte che rende questa polemica involontariamente esilarante ed ironica.
STIAMO PARLANDO DELLO STESSO BUSTO. SI PROPRIO QUELLO!
Dunque, anche senza la necessità di scomodare alti ragionamenti logici, appare chiaro che se io avessi portato a termine quell’acquisto nel 2024, oggi l’amministrazione Romeo non avrebbe potuto acquistare nuovamente la medesima opera per sostituire il busto storico danneggiato.
RIPETO: CI SAREBBE DA RIDERE, SE NON FACESSE PIANGERE.
Insomma, nel maldestro tentativo di dimostrare che anch’io avevo previsto l’acquisto, si finisce per dimenticare un piccolo particolare: io quell’acquisto non l’ho fatto.
E proprio per questo oggi possono raccontare che ad averlo fatto siano stati loro! Ma attenzione, attenzione: con due scopi completamente diversi!
Infatti il problema principale non è l’acquisto del nuovo busto né la somma impiegata, ogni amministrazione può procedere come ritiene opportuno su questo, il problema è la MOTIVAZIONE PER CUI È STATO ACQUISTATO IL BUSTO!
Quanto alla mia delibera, interessante è dunque la seconda pagina dove è chiaro che nessuno voleva sostituire nessun busto con un altro.
E quindi una domanda sorge spontanea: perché fermarsi alla prima pagina, quando la seconda aiuta a comprendere meglio la vicenda?
Le delibere non sono mica racconti a puntate da pubblicare soltanto quando conviene. Sono atti pubblici e meritano di essere letti integralmente, soprattutto quando riguardano il denaro dei cittadini e il patrimonio culturale della città.
Ma non finisce qui.
A questa prima puntata ne seguirà un’altra, nella quale metterò a confronto la mia delibera con quella dell’attuale amministrazione, relativa alla sostituzione del busto storico.
E lì, documenti alla mano, entreremo nel merito delle scelte e del capolavoro assoluto dell’incompetenza.
Maria Fedele
Consigliere comunale di Forza Italia



