Istituto “Piria” di Laureana di Borrello protagonista del Festival del Diritto e della Letteratura on the road 

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Istituto “Piria” Laureana di Borrello protagonista del Festival del Diritto e della Letteratura on the road Nella suggestiva cornice del Convento di Laureana di Borrello, si è svolta la XIII edizione del Festival del Diritto e della Letteratura on the Road, un appuntamento ormai consolidato, promosso dal giudice Antonio Salvati, che coniuga riflessione giuridica, analisi letteraria e formazione civica. Protagonisti di spicco sono stati gli studenti dell’IIS “R. Piria” di Laureana di Borrello, guidati dalla lungimirante Dirigente Scolastico Mariarosaria Russo, che hanno preso parte attiva ai lavori dimostrando attenzione, spirito critico e sensibilità verso i temi proposti. Ad aprire l’evento è stata la professoressa Eleonora Contartese, direttrice del Dipartimento di Lingue Straniere e referente per l’Educazione civica, che ha introdotto il tema scelto per questa edizione: “Pensare Mediterraneo” una casa dove abitano tutti”, un melting pot di culture, che da culla di civiltà è diventato culla che abbraccia spesso il dolore dei migranti. Nel suo intervento, la docente ha tracciato un intenso parallelismo con il romanzo Il signore delle mosche di William Golding, sottolineando come l’opera metta in luce la sottile linea di confine tra civiltà e barbarie. In assenza di regole e strutture condivise, ha evidenziato, l’essere umano rischia di regredire, lasciando emergere istinti primitivi, con n richiamo a Hobbes, Locke e Rousseau. Un monito che trova eco nella complessità del Mediterraneo contemporaneo, luogo di incontro ma anche di tensioni, dove la mancanza di equilibrio e cooperazione può generare conflitti e sofferenza. A seguire, il saluto istituzionale del Sindaco Alberto Morano, che ha rimarcato l’importanza di offrire ai giovani strumenti culturali e morali per affrontare il futuro con consapevolezza, costruendolo su basi solide di conoscenza e responsabilità. Di grande impatto anche l’intervento dell’avvocato Giuseppe Barillà, referente del Festival del Diritto e della Letteratura , che ha invitato gli studenti a difendere la propria libertà e i principi della Costituzione. “La democrazia – ha affermato – è come un bambino: va custodita e fatta crescere con spirito critico e partecipazione attiva”, richiamando l’attenzione sull’importanza dell’impegno civico. L’avvocato Antonio Tripodi ha offerto una lettura approfondita e suggestiva del romanzo di Golding, ripercorrendone i passaggi più significativi e intrecciandoli con il tema del Mediterraneo attraverso immagini evocative: il mare, il buio, le parole incomprese, le paure e le inquietudini che attraversano tanto la narrazione quanto la realtà contemporanea. Nel suo intervento si è soffermato sull’idea del Mediterraneo come “casa di tutti”, un’immagine potente e inclusiva che richiama i valori della fratellanza, dell’accoglienza e del dialogo tra culture e religioni diverse, da sempre coesistenti e intrecciate nel bacino mediterraneo. “Il Mediterraneo – ha affermato – non possiede un’unica identità, ma rappresenta una casa, sintesi e unione di molteplici identità”. In questa prospettiva, il diverso diventa occasione di arricchimento e crescita, non motivo di timore. Significativo anche il parallelismo proposto con il romanzo: la conchiglia, simbolo di ordine e partecipazione, viene accostata a un’aula di tribunale, luogo in cui si esercita il potere democratico attraverso la parola, il rispetto delle regole e il riconoscimento reciproco. Numerosi e partecipati gli interventi degli studenti, che hanno contribuito ad animare il dibattito con riflessioni personali e spunti critici. A impreziosire ulteriormente l’incontro, l’opera artistica di Vincenzo Sabatino, che ha rappresentato il volto di Jack con tratti intensi ed espressivi, restituendone tutta la complessità interiore e contribuendo a rendere ancora più vivo e “umano” il messaggio dell’opera.