Innovazione e Scuola, Princi: “L’Europa indica la strada sul rapporto tra IA e istruzione. Calabria sia protagonista del cambiamento digitale”
Mag 13, 2026 - redazione
“È con grande favore che accolgo le conclusioni adottate dal Consiglio dell’Unione europea sul corretto utilizzo dell’intelligenza artificiale nei sistemi educativi. L’Europa compie un passo storico, poiché per la prima volta affronta in modo organico il rapporto tra IA e istruzione, delineando un approccio etico, sicuro e antropocentrico incentrato sul rafforzamento delle competenze e dell’alfabetizzazione digitale”. È quanto dichiara l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, membro della Commissione Cultura e Istruzione al Parlamento europeo, commentando il documento approvato dai Ministri dell’Istruzione dell’UE.
“Le indicazioni del Consiglio – spiega l’On. Princi – riconoscono che l’intelligenza artificiale sta rapidamente trasformando i sistemi educativi, influenzando i metodi di insegnamento, l’accesso alle informazioni e l’organizzazione stessa della scuola. Sicuramente una sfida ma anche una grande opportunità, perché l’IA può migliorare l’apprendimento, rendere la didattica più personalizzata e alleggerire il carico amministrativo, consentendo agli insegnanti di dedicare più tempo alla relazione educativa”.
Al centro delle conclusioni del Consiglio europeo vi è il ruolo insostituibile dei docenti. Gli insegnanti vengono riconosciuti come fulcro del sistema educativo e attori chiave nella promozione di una cittadinanza digitale responsabile. Gli Stati membri sono invitati a rafforzarne le competenze e a coinvolgerli nella progettazione e valutazione degli strumenti, secondo un approccio di umanesimo digitale che garantisca la centralità dell’intervento umano.
“È però fondamentale accompagnare questa trasformazione con equilibrio e responsabilità”, osserva l’On. Princi richiamando la necessità di evitare nuove forme di disuguaglianza e di divario digitale tra territori e studenti. L’eurodeputata evidenzia come le indicazioni europee rappresentino una leva strategica per la Calabria e per il Sud: investire in competenze digitali e innovazione significa infatti contrastare l’emigrazione giovanile e costruire un sistema educativo più moderno e competitivo.
Nel documento del Consiglio vengono inoltre richiamati i rischi legati all’utilizzo dell’IA, come la disinformazione, i bias algoritmici e la protezione dei dati personali, insieme all’esigenza di garantire sistemi trasparenti, sicuri e inclusivi. “Continuerò a lavorare a Bruxelles, in Commissione Cultura e Istruzione – afferma l’eurodeputata -, affinché le politiche sull’intelligenza artificiale e sull’istruzione diventino strumenti reali di crescita per la Calabria e per il Sud. La scuola – conclude – è il luogo in cui si costruisce il futuro dell’Europa: governare la trasformazione digitale significa investire nelle nuove generazioni e nella coesione dei territori”.




