Incendio all’azienda Auddino, distrutto il 70% della struttura, “Un’impresa simbolo della Piana: la ‘ndrangheta non può vincere”. VIDEO
Nov 02, 2026 - redazione
Quanto accaduto all’impresa Auddino di Melicucco, nel territorio della Piana di Gioia Tauro, è un fatto gravissimo che non può lasciare indifferente nessuno. Un incendio ha devastato circa il 70% dell’azienda, colpendo una realtà produttiva importante, che dà lavoro a decine e decine di persone e rappresenta un punto di riferimento per il tessuto economico del territorio.
Vanno riconosciute e apprezzate le prese di posizione dei sindaci di Polistena e Melicucco, delle rispettive amministrazioni comunali e di alcune associazioni, tra cui quella riconducibile a Cesare La Ruffa. Segnali di vicinanza e solidarietà importanti, ma che non possono rimanere isolati.
Adesso serve una presa di posizione forte e corale.
Tutti i sindaci della Piana devono uscire allo scoperto e affermare con chiarezza da che parte stanno: dalla parte della legalità, contro ogni forma di ‘ndrangheta e intimidazione.
Colpire un’azienda come quella di Auddino significa mettere sotto attacco non soltanto un imprenditore, ma il lavoro, il futuro di decine di famiglie e la libertà economica di un intero territorio. È una ferita che riguarda tutti.
In uno Stato moderno e democratico, simili episodi non possono essere considerati una fatalità né archiviati nel silenzio. Assicurare alla giustizia i responsabili deve essere un obiettivo condiviso da istituzioni, forze dell’ordine e cittadini.
La collaborazione della comunità è fondamentale. Chiunque sia in possesso di informazioni utili deve trovare il coraggio e la responsabilità civica di rivolgersi alle autorità competenti. Le indagini spettano alle forze dell’ordine, ma il contrasto alla criminalità organizzata riguarda tutta la società.
La ‘ndrangheta non porta vantaggi a nessuno. Pagare il pizzo o qualsiasi altra forma di estorsione non protegge le imprese: alimenta soltanto il potere dei criminali e indebolisce l’intera comunità.
All’impresa Auddino, ai titolari e a tutti i dipendenti va la nostra piena solidarietà e vicinanza.
È il momento di fare quadrato attorno a chi lavora, produce e sceglie di restare sul territorio. È il momento di sostenere le imprese oneste, dare forza alle istituzioni e stare accanto alle forze dell’ordine.
Non bastano le parole di circostanza. Servono unità, coraggio e collaborazione.
La Piana di Gioia Tauro non può permettersi di abbassare la testa. La legalità si difende insieme, ogni giorno, con gesti concreti e senza silenzi.
Chi ha colpito l’azienda Auddino deve essere individuato e assicurato alla giustizia. La comunità non può voltarsi dall’altra parte.



