In condizioni disastrose la SP per Varapodio denominata, “I tre chilometri più brutti d’Italia”
Mar 04, 2026 - redazione
Di Pino Pardo
Non si contano più le proteste degli automobilisti per le pessime condizioni della strada provinciale che dalla Piana di Gioia Tauro conduce a Varapodio.
Dall’innesto della provinciale Amato-Ferrandina e Ferrandina-Casello, fino alle porte dell’abitato di Varapodio, è tutto un susseguirsi di profonde buche che mettono a dura prova la resistenza degli automezzi ed i nervi dei conducenti.
L’asfalto è “andato via” , le cunette per il deflusso delle acque piovane in disuso ed il fondo stradale è caratterizzato da larghe fenditure diffuse (al centro, a destra ed a sinistra) e da innumerevoli piccoli “crateri” che la rendono simile più ad un percorso di guerra che ad una qualunque arteria extraurbana pur se in pessime condizioni.
Con la pioggia le profonde buche ricolme d’acqua, in più parti della carreggiata, sono tantissime trappole che vengono tese perché una ruota finisce dentro per buona metà con le gravi conseguenze facilmente intuibili.
Tutto questo è valso a farli “battezzare” I TRE CHILOMETRI PIU’ BRUTTI D’ITALIA” come é ormai comunemente chiamata questa arteria.
L’amministrazione comunale di Varapodio, per quanto di sua competenza, ha prontamente provveduto a sistemare buon tratto della carreggiata; mentre per la restante parte si attende, e si sollecita, l’intervento della Città Metropolitana di Reggio Calabria che, evidentemente, ha dimenticato questa necessaria strada e nessuno riesce a capire proprio il perché!
Fino ad ora, al riguardo, ci sono state solo promesse e i numerosi utenti, esasperati, si chiedono quanto può durare questa situazione di enorme disagio.
Pino Pardo, cittadino di Varapodio
di Pino Pardo
Non si contano più le proteste degli automobilisti per le pessime condizioni della strada provinciale che dalla Piana di Gioia Tauro conduce a Varapodio.
Dall’innesto della provinciale Amato-Ferrandina e Ferrandina-Casello, fino alle porte dell’abitato di Varapodio, è tutto un susseguirsi di profonde buche che mettono a dura prova la resistenza degli automezzi ed i nervi dei conducenti.
L’asfalto è “andato via” , le cunette per il deflusso delle acque piovane in disuso ed il fondo stradale è caratterizzato da larghe fenditure diffuse (al centro, a destra ed a sinistra) e da innumerevoli piccoli “crateri” che la rendono simile più ad un percorso di guerra che ad una qualunque arteria extraurbana pur se in pessime condizioni.
Con la pioggia le profonde buche ricolme d’acqua, in più parti della carreggiata, sono tantissime trappole che vengono tese perché una ruota finisce dentro per buona metà con le gravi conseguenze facilmente intuibili.
Tutto questo è valso a farli “battezzare” I TRE CHILOMETRI PIU’ BRUTTI D’ITALIA” come é ormai comunemente chiamata questa arteria.
L’amministrazione comunale di Varapodio, per quanto di sua competenza, ha prontamente provveduto a sistemare buon tratto della carreggiata; mentre per la restante parte si attende, e si sollecita, l’intervento della Città Metropolitana di Reggio Calabria che, evidentemente, ha dimenticato questa necessaria strada e nessuno riesce a capire proprio il perché!
Fino ad ora, al riguardo, ci sono state solo promesse e i numerosi utenti, esasperati, si chiedono quanto può durare questa situazione di enorme disagio.
Pino Pardo, cittadino di Varapodio




