Il Tar del Lazio chiede gli atti di scioglimento del comune di Ricadi. Anche i documenti coperti da segreto
Mag 29, 2014 - redazione
I giudici amministrativi dovranno pronunciarsi sul ricorso presentato dagli ex amministratori dopo lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. Nel fascicolo verrano inseriti anche i documenti che riguardano indagini in corso
Il Tar del Lazio chiede gli atti di scioglimento del comune di Ricadi. Anche i documenti coperti da segreto
I giudici amministrativi dovranno pronunciarsi sul ricorso presentato dagli ex amministratori dopo lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose. Nel fascicolo verrano inseriti anche i documenti che riguardano indagini in corso
RICADI (VV) – Tutti gli atti che hanno portato allo scioglimento del comune di Ricadi (Vibo Valentia), compresi i verbali e le relazioni delle Commissioni d’accesso, nonché le informative e i rapporti di servizio resi alla Prefettura dalle locali forze dell’ordine, dovranno essere consegnati al Tar del Lazio per consentire ai giudici di decidere in merito al ricorso con il quale l’ex amministrazione del centro del vibonese contesta il provvedimento con il quale nel marzo scorso è stato disposto il suo scioglimento, con affidamento della gestione dell’Ente per diciotto mesi ad una commissione straordinaria.
Un mese di tempo è stato concesso agli Enti istituzionali interessati per il deposito degli atti richiesti, con l’indicazione che «laddove i provvedimenti fossero classificati come “Riservato” – si legge nell’ordinanza del Tar – l’ordine da comminarsi per la produzione dei predetti atti nel fascicolo di causa deve contenere l’avvertenza che la conservazione e l’ostensione degli stessi alle altre parti del giudizio sono sottoposti alle cautele» previste dalla legge «e che la conoscenza degli stessi è circoscritta allo stretto ambito processuale».



