Il Ponte sullo Stretto visto dalla scienza: riflessioni e interrogativi del Prof. Giancarlo Alfonsi (Unical)
Mar 24, 2026 - redazione
Abbiamo parlato del Ponte sullo Stretto di Messina con il prof. Giancarlo Alfonsi, studioso di chiara fama dell’Università della Calabria di Cosenza. Ordinario di meccanica dei fluidi, è uno scienziato conosciuto internazionalmente ed è il fondatore di uno Spinoff universitario che si dedica allo sviluppo di soluzioni e prototipi nel settore della Fluidodinamica.
Professore, come la vede lei tutta la questione del Ponte sullo Stretto?
«Non è certo un tema semplice, anche perché coinvolge significative modifiche nell’assetto del territorio e nelle consuetudini delle popolazioni locali. Ma non voglio certo scendere sul terreno della polverosa polemica Ponte-sì/Ponte-no. Non sono interessato ad entrare in discussioni di carattere ideologico, in cui molto spesso si scontrano posizioni che sono più dogmatiche che sostanziali».
Quindi, qual è il suo punto di vista?
«Diciamo che, se i nostri governanti, nell’ambito delle loro prerogative istituzionali, hanno deciso di costruire un ponte che unisca la Calabria con la Sicilia, tale decisione deve essere accettata senza troppe polemiche, essendo una scelta di interesse pubblico, a fronte della quale – anche secondo la nostra Costituzione – l’interesse del singolo necessariamente soccombe. La cosa importante è però che i singoli cittadini eventualmente costretti a cambiare le proprie abitudini di vita in relazione alla costruzione dell’opera pubblica, siano adeguatamente indennizzati. Personalmente, comunque, più che a questi, io sono principalmente interessato ad altri aspetti di tutta la questione».
Che sarebbero?
«Beh, prima di tutto che i circa tredici miliardi di Euro di denaro pubblico italiano che sono in gioco, vengano spesi bene, ovvero che il progetto e la conseguente realizzazione dell’opera rispondano a criteri di massima modernità e avanzamento tecnologico».
Per esempio?
«Innanzitutto, occorre precisare che la fonte di informazione ufficiale con riguardo al Ponte sullo Stretto è il sito web della Società Stretto di Messina (https://strettodimessina.it) nel quale gli unici documenti effettivamente consultabili sono la Relazione del Progettista relativa al Progetto Definitivo (555 pagine) e una relazione del Comitato Scientifico (56 pagine). Altri due documenti (Progetto Definitivo e Approfondimenti Tecnici), anche “cliccandoci sopra”, non esce niente»
Ma allora, cosa si può intanto capire dalla documentazione “effettivamente consultabile”?
«La prima cosa che salta agli occhi studiando la Relazione del Progettista, è che, pur apparendo chiaramente come nome di un progettista quello di un ingegnere dell’Ordine di Roma, sembrerebbe (uso il condizionale) che il progetto dell’opera di attraversamento sia quello redatto nel lontano 2006 dalla COWI, una società di ingegneria danese. Dal 2006 al 2026 sono passati ben 20 anni». «Inoltre, sempre consultando quei materiali, sembrerebbe (uso sempre il condizionale) che siano previsti per il futuro ponte – correttamente – un sistema di monitoraggio strutturale, uno di gestione della manutenzione e uno per il controllo e la gestione, ma non sembra sia previsto alcun sistema di monitoraggio dell’azione del vento sulla struttura sospesa dell’opera, azione che, in particolari condizioni, potrebbe essere molto pericolosa per l’opera stessa, sia in termini di alterazioni morfologiche che di fenomeni vibratori». «Aggiungo che nella Relazione del Comitato Scientifico del 29 gennaio 2024 (Comitato in cui, come da lei rilevato in un altro articolo su questo giornale, non compare nessun vero esperto nel settore della Fluidodinamica) al punto f) di pag. 35, il Comitato raccomanda con decisione l’esecuzione di approfonditi e ulteriori studi utilizzando le tecniche della Fluidodinamica Computazionale. Ora non è chiaro se questi studi siano stati effettivamente eseguiti, da chi, come e dove, non essendoci riportato sul sito della Società Stretto di Messina nessun Report consultabile sull’argomento».
Elia Fiorenza




