IL CASO LONGO: PAURA DI UN NUOVO “CASO TORTORA” IN CALABRIA. AVVISO DI GARANZIA PER ARTICOLI SU POLISTENA
Ago 09, 2026 - redazione
IL CASO LONGO: PAURA DI UN NUOVO “CASO TORTORA” IN CALABRIA. AVVISO DI GARANZIA PER ARTICOLI SU POLISTENA
Di CLEMENTE CORVO
_Colpita tutta la redazione di Approdo Calabria. “Abbiamo solo raccontato un problema di interesse pubblico”_
Negli ultimi giorni Luigi Longo, direttore di _Approdo Calabria_ e volto di prestigio del giornalismo calabrese, ha ricevuto un avviso di garanzia dal Tribunale di Messina.
Al centro del provvedimento ci sono tre articoli pubblicati sulla testata e dedicati al reparto di ortopedia dell’ospedale di Polistena.
L’obiettivo degli articoli era, secondo quanto spiegato dalla redazione, stare vicino al reparto e stare vicino alla popolazione: raccontare le criticità, le attese e le difficoltà organizzative, dando voce a pazienti, familiari e operatori sanitari.
“Non ci sono state offese né attacchi personali a nessuno. Abbiamo messo in evidenza problematiche sociali che riguardano un servizio pubblico fondamentale per la Piana di Gioia Tauro e per l’intera area dello Stretto”.
Colpita tutta la redazione
Il provvedimento non ha colpito soltanto il direttore, ma l’intero staff di Approdo Calabria.
Una redazione che quotidianamente svolge attività giornalistiche di grande spessore e di grande trasparenza, seguendo il territorio, la sanità e i problemi dei cittadini.
Un lavoro riconosciuto in Calabria per la linea editoriale chiara: informare, senza nascondere, e denunciare, senza offendere.
Il tema: il diritto di cronaca
Il caso riapre il dibattito sul ruolo dell’informazione locale.
L’avviso di garanzia non è una condanna, ma l’avvio di indagini per i contenuti pubblicati.
Da più parti arriva la richiesta di giustizia immediata e chiarezza: un giornalista che si occupa di fatti di interesse pubblico non può vedersi ostacolato nell’esercizio del diritto di cronaca.
“Non vogliamo un nuovo caso Tortora”
Il paragone è diretto a Enzo Tortora, simbolo di un errore giudiziario e di una lunga gogna mediatica durata anni.
Il timore espresso è che uno dei volti più autorevoli dell’informazione calabrese possa diventare “un caso” solo per aver scritto a favore di un ospedale pubblico, chiedendo più attenzione per i cittadini.
“Se oggi si rischia per aver scritto che il reparto di ortopedia ha bisogno di più risorse, domani chi racconterà i problemi della sanità?”
_Approdo Calabria_ ha scelto la trasparenza: pubblicherà gli atti e continuerà a seguire la vicenda dell’ospedale di Polistena.
La richiesta è che gli accertamenti si svolgano in tempi rapidi.
“Resteremo vicini al reparto di ortopedia di Polistena. Resteremo vicini alla popolazione. Questo è il nostro mestiere” conclude Luigi Longo.



