Iam Reggio Calabria, controlli in edilizia e agricoltura: Sospese 8 aziende per lavoro nero e mancata sicurezza
Mag 19, 2026 - redazione
In edilizia sono stati 15 i cantieri ispezionati, sia nel capoluogo che in provincia.
Nella Città di Reggio, sono stati controllati 3 cantieri.
Nel primo, una ditta edile è stata sospesa perché occupava 1 lavoratore irregolare su 3. Anche in questo caso, per riprendere le attività, il titolare dovrà versare la somma aggiuntiva di 2.500 euro, la maxi-sanzione di 3.900 euro e le sanzioni relative alla mancata visita medica e al mancato corso di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza.
Nel secondo, un’impresa è stata sospesa per lavoro nero perché occupava 1 lavoratore irregolare su 2. Per riavviare l’attività, il titolare dovrà pagare la somma aggiuntiva di 2.500 euro, la maxi-sanzione di 3.900 euro e le sanzioni previste dalle prescrizioni penali per l’omessa sorveglianza sanitaria e per la mancata formazione.
Nel terzo cantiere, un’impresa è stata allontanata perché priva della patente a crediti e contestualmente sospesa dal prosieguo dell’attività imprenditoriale per violazioni inerenti la mancata protezione degli operai dalla caduta dall’alto. Per riaprire, oltre ad adempiere alle prescrizioni tecniche notificate dagli ispettori e a pagare le sanzioni amministrative estintive del reato, il titolare dovrà versare la somma aggiuntiva di 3.000 euro, cui si aggiunge la sanzione di 2.000 euro per la mancata patente a crediti.
Nella Locride sono stati ispezionati 2 cantieri.
Nel primo, su 2 lavoratori presenti, 1 è risultato privo di contratto. La ditta è stata sospesa per lavoro nero; per riprendere le attività, dovrà versare una somma aggiuntiva pari a 2.500 euro, la maxi-sanzione di 3.900 euro e le sanzioni amministrative estintive previste dalle prescrizioni penali per l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione.
Nel secondo, una ditta è stata sospesa per la mancata protezione dalle cadute dell’alto. Per riprendere l’attività imprenditoriale, oltre ad adempiere alle prescrizioni tecniche notificate dagli ispettori e a pagare le sanzioni amministrative estintive del reato, l’imprenditore dovrà versare una somma aggiuntiva pari a 3.000 euro.




