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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 28 FEBBRAIO 2024

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Vincenzo Speziali: “la giustizia al pari della ruota dei criceti” Mio padre, mi invita alla 'cautela' (così come mia moglie e le mie figlie femmine, ma non certo mio figlio maschio!), allorquando scrivo, fatti di cronaca o di 'afferenza manetterista'

Vincenzo Speziali: “la giustizia al pari della ruota dei criceti” Mio padre, mi invita alla 'cautela' (così come mia moglie e le mie figlie femmine, ma non certo mio figlio maschio!), allorquando scrivo, fatti di cronaca o di 'afferenza manetterista'

Mio padre, mi invita alla ‘cautela’ (così come mia moglie e le mie figlie femmine, ma non certo mio figlio maschio!), allorquando scrivo, fatti di cronaca o di ‘afferenza manetterista’, benché io non intendo sottostare a ciò, in quanto mi rifaccio alla frase di Pio XI°, da lui pronunciata nel mentre vergava la sua firma, nell’enciclica ‘Mit brennender Sorge’, nel Marzo del 1937:” Nessuno ha diritto di essere vile nel tempo che vive”.
Ho, quindi, una certezza e cioè che ‘squallidi inquisitori’, in capo ai vari uffici dei P.M., ‘terrebbero in ostaggio’ -sara`vero?- una’intera popolazione (ovvero quella italiana, isole comprese), a fronte di ‘inchieste farlocche’ o ‘carcerazione preventiva’, la quale, altro non è, che una ‘moderna forma di tortura’: essa, purtroppo, è utilizzata o per ‘estorcere’ confessioni apocrife’, oppure per ‘spezzare’ molte volte, la vita di gente innocente, ma ‘scomoda’ (cioè non accondiscendente al di loro ‘arbitrico predominio’).
Signori Procuratori, voi moderni ‘sottoprodotti’ di un tal Vyšinskij -cioe` autore delle ‘purghe sovietiche’, da non confondere perciò con il Cardinale Primate polacco, nonché “Pigmaglione’ di San Giovanni Paolo II ° (al secolo noto come Karol Józef Wojtyła e perciò parliamo di due notori anti totaliaristi, orbene avversi a stalinismo e comunismo!)- dicevo, signori P.M, non si può accettare un simile stato di cose e siffatta realtà da libertà ‘sub judice’, vivendo in Italia che è uno ‘Stato di Diritto’ e non certo di ‘coercizione preventiva’.
Già , preventiva, laddove ciò è dovuto, sempre più spesso alle azioni fallaci ‘propinanate’ dei vari Uffici di Procura, allorquando si ‘scaglia’ avverso a qualsiasi indagato!
Lo testimonio sulla mia pelle -e se per questo non perdonerò mai, nemmeno in punto di mia morte, posto che io da democristiano sono immortale (e se per questo, financo jettatore!), colui il quale ha fatto una simile cosa a me, ovvero scellerata ‘actionis’ giudiziaria ed inquisitrice- epperò , tal soggetto, ha sbagliato di molto i suoi intendimenti, difatti, è riuscito a rendendomi ancora più credibile, presso la pubblica opinione e il corpo elettorale, ma rimane sempre il punto (al pari dello ‘gnommero’ di Carlo Emilio Gadda), cioè il ‘nodo gordiano’ da recidere, in omaggio ed ossequio, sia a verità, sia a giustizia e, soprattutto sull’altare della libertà.
D’altronde, se una mia cara amica -di cui non faccio il nome per sua ‘tutela’- mi descrive con dolore (utilizzando la frase giustissima e calzante:”la nostra vita è ormai diventata la ruota dei criceti) e a cagione del ‘supplizio giustizialista’ che attraversa lei e la sua famiglia -patti chiari: per me e per molti, moltissimi, ingiustamente (e che ‘grida, anela, auspica ed attende giusta verità e sentenza’)- allora il cuore, quello di chiunque e chicchessia, ovviamente irrorato di ‘coscienza civile’, non può e non deve ‘girarsi dall’altra parte’.
Ecco, siamo al solito punto, insomma quello in cui la vita della gente -della gente perbene, di aristocratici signori e fior di professionisti (al netto e in aggiunta, alle loro stesse famiglie!)- viene sconvolta, divelta e ‘soppressa, cioè annientata’, da un mare di ‘fango metaversico’.
Onore, solidarietà, condivisione, verso chi ‘denuncia’ (sarà il ministro della Difesa?), non certo acquiescenza, ma civile rimostranza, poiché sarebbe vile il silenzio o un’azione contraria (di cui a Bovalino, non cosciamo il significato, quindi volete che il ‘Principe’ del luogo, cioè il sottoscritto, con e nonostante la buona pace di qualche ‘sfigato sovversivo’, ne sarebbe ‘complice’?).
Si può tollerare ciò? Si può tacere?
No: io non taccio!
Non intendo sopportare e accettare, un ‘illegale’ o ‘incosituzionale Stato di Polizia’, poiché la vita è bella, ma le ho di più, allorquando si riscontrano il rispetto di verità, dignità, certezza, nei procedimenti (non solo delle pene), principalmente che abbiamo uno strazio di fondamento e ‘assennatezza’.
Troppo facile, per ‘certuni’ inquirenti, ‘arrestare’, con la formula ‘malefica’ della ‘custodia cautelare’ -percio`’stuprando un caposaldo del ‘procedimento dibattimentale’- in quanto le persone, sono persone, ed ‘impedire, censurare e stigmatizzare’ il libero pensiero (garantito dalla Costituzione!), soprattutto se trattasi di un Ministro in carica, è reato (ma lo sarebbe verso ciascuno di noi tutti!).
Nossignore, il sottoscritto, non solo parlerà, ma continuerà a parlare, perché è in gioco la libertà -per di più in ossequio ‘alla Carta’!- non solo essa è belle, ma fondamentale, perciò essenziale…alla faccia di chi ci vuole ‘ridurre o condurre, in schiavitu`’ preliminare, sociale (giammai civile), indi per cui e psicologica, noialtri cittadini.
W l’Italia, ma quella ‘costruita’ da mio nonno e dai suoi colleghi costituenti, non il Paese, sorto dal ‘golpe giudiziario’, del 1992, laddove Diritto e ‘certezza’ del medesimo, si sono visti sostituitire (anzi, rimossi!) dalla ‘cultura del sospetto’, made in Iran di Komeyni.
Vincenzo Speziali

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