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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 15 LUGLIO 2024

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Una brutta storia nel Reggino. Maltrattamenti ai figli minori nel Reggino, divieto di avvicinamento ai genitori I provvedimenti arrivano a conclusione di una tempestiva e intensa indagine coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e avviata dopo una segnalazione pervenuta dall’istituto scolastico frequentato da uno degli infanti

Una brutta storia nel Reggino. Maltrattamenti ai figli minori nel Reggino, divieto di avvicinamento ai genitori I provvedimenti arrivano a conclusione di una tempestiva e intensa indagine coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e avviata dopo una segnalazione pervenuta dall’istituto scolastico frequentato da uno degli infanti

| Il 10, Giu 2024

I Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni hanno eseguito 2 ordinanze di applicazione di misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una coppia di africani, lui gambiano di 44 anni e lei nigeriana di 32 anni, per maltrattamenti nei riguardi dei loro 4 figli minori.
I provvedimenti arrivano a conclusione di una tempestiva e intensa indagine coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e avviata dopo una segnalazione pervenuta dall’istituto scolastico frequentato da uno degli infanti.
I militari dell’Arma, sempre particolarmente sensibili alla trattazione di reati ai danni delle fasce deboli, innescavano immediatamente una serie di attività investigative che consentivano di tracciare un quadro completo della vita quotidiana svolta dal nucleo familiare e, quindi, di riscontrare numerosi episodi di maltrattamento nonché un’autentica sofferenza vissuta dai piccoli, nei confronti dei quali entrambi i genitori si sarebbero mostrati come dei veri e propri padroni.
L’indagine dei Carabinieri coordinata dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, ha quindi trovato il suo epilogo nell’esecuzione dei 2 provvedimenti cautelari del divieto di avvicinamento della coppia ai figli, i quali, con l’ausilio dei servizi sociali del Comune di Villa San Giovanni, venivano collocati in idonee strutture protette.
Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini preliminari e l’effettiva responsabilità degli indagati sarà vagliata nel corso del successivo processo.

MARZIALE: “SCONFITTA L’INDIFFERENZA, CONTRO LA VIOLENZA DI CHI TI METTE AL MONDO”
1″Fa male al cuore il pensiero che quattro piccolini, italiani o extracomunitari che siano, debbano essere collocati in strutture protette, ma quando l’aguzzino è a casa ed è chi ti mette al mondo, allora anche questa soluzione diventa quantomai necessaria”: è quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, in seguito all’applicazione di due ordinanze di misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di una coppia africana a Villa San Giovanni.
“È stato un corale impegno delle istituzioni – spiega Marziale – che partendo dalla scuola, fino ad arrivare ai carabinieri ed alla magistratura, ha permesso la collocazione dei piccolini in protezione con l’ausilio dei servizi sociali locali. Una catena di cui dovrebbe godere qualsiasi bambino, ogni secondo di tutti i giorni”.
Per Marziale, infine: “Questa storia ci dimostra come, sovvertendo i canoni della vigente indifferenza, insieme si possa e si debba fare cordone intorno ai più piccoli. Dunque, il mio ringraziamento a tutti gli attori in causa”.