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TAURIANOVA (RC), GIOVEDì 18 APRILE 2024

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Tsipras, l’uomo dalle mille sfaccettature L'editorialista Maurizio Compagnone fa il punto sulla crisi greca e sul ruolo del suo Premier

Tsipras, l’uomo dalle mille sfaccettature L'editorialista Maurizio Compagnone fa il punto sulla crisi greca e sul ruolo del suo Premier
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di Maurizio Compagnone

Atene: Siamo arrivati al punto decisivo, il Premier Tsipras è cresciutello ma continua a leggere i libri di Carlo Collodi, è il momento che metta da parte le novelle romanzate e la smetta di giocare al Gatto e la Volpe. Il tempo è inesorabile e la Grecia non può attendere le paturnie da cui è affetto Tsipras, c’è bisogna immediatamente di un colpo di reni che ridia fiducia e credibilità al popolo che lo ha sostenuto. Da quando è diventato premier, non ho che ascoltato proclami, ma di concretezza zero. Eppure ci sarebbe tanto da fare, come è possibile che uno stato di appena 11 milioni di abitanti ha oltre 700 mila dipendenti pubblici, per non parlare dei pensionati tra i 50 e 55 anni, tutto questo è uno sconcio, pensionati che prendono cifre elevate rispetto agli anni lavorati, ma tutto questo è colpa del PASOK, che ha fatto dello Stato aree di parcheggio per amici degli amici e oggi questo Stato elefantiaco non riesce più a sopportare il peso della spesa pubblica. Tsipras tornando al Dracma …. magari d’argento non fa altro che fare il gioco sporco del “Socialismo Progressista” quello tanto caro alle Lobby statunitensi afferenti ai finanzieri di Wall Street, questa tattica è da suicidio nessuno stratega competente l’avrebbe sposata, eppure Tsipras è irremovibile, inoltre non è uno stupido quindi partendo da questi puntelli provo a fare un’altra analisi. E quest’analisi mi porta ad Est nel paese dei mandarini, non è che Tsipras abbia un accordo nel cassetto con il Premier cinese Li Keqiang? Tra l’altro la Cina è già proprietaria di molte importanti infrastrutture della Grecia tra cui l’importante Porto del Pireo.
Allora i pezzi si cominciano a comporre, Cipro si sta per riunificare grazie all’impegno fattivo di Londra, Erdogan manca dalla scena da 23 giorni dopo l’ultima batosta elettorale, e la Grecia sta per lanciare l’esplorazione dell’Egeo. La Cina ha bisogno di petrolio, il Gas lo riceve da Gazprom grazie ad un contratto miliardario da 400 MLD stipulato con Putin, manca l’ultima risorsa energetica, l’oro nero e la Grecia ne ha in abbondanza. Sarà fantapolitica? Non so, ma quello di cui sono convinto è che tutti i tasselli coincidono, in tutto questo Putin possibile che faccia da spettatore? Non credo proprio, chi è uomo di Intelligence, anticipa i Tutor prima di incrociarli e Putin nello scacchiere c’è. In che modo? Ho analizzato gli ultimi eventi accaduti nei Balcani per capire i processi in evoluzione nei Balcani.
Partiamo dagli atti terroristici accaduti in Macedonia, perché gli Stati Uniti, anche se non direttamente sono dietro le gravi manifestazioni che per giorni hanno riempito le piazze di Skopje nel silenzio tombale della Stampa, cha hanno preceduto gli attentati? Qual’era il motivo per cui sulla Macedonia sono state fomentate le proteste, forse il riavvicinamento con la Grecia? Per i più tra i 2 paesi c’è un astio storico, che non coincide però con le azioni diplomatiche tra i 2 Paesi, sono procedimenti lunghi che devono essere fatti metabolizzare dalla popolazione in pillole. Se a questo aggiungiamo l’asse che sta per nascere tra Tsipras e Vucic, allora il quadro inizia ad essere più chiaro e ve ne rendo partecipe.
In questi giorni, la Gazprom ha impiantato il primo di una serie di aree di servizio in Serbia, pensate alla Gazprom è stato proibito il South Stream, mentre potrà partecipare al nuovo oleodotto che non dovrà attraversare la Serbia, un chiaro messaggio di prepotenza dell’Europa verso la Serbia che non vuole cedere la sua regione sud, il Kosovo dal sottosuolo ricco di ogni elemento per le prossime armi del futuro.
E non dimentichiamo che la Cina ha messo radici in Serbia con numerose grosse aziende statali e i 2 paesi Serbia e Grecia sono divisi da un lembo di terra rappresentato dalla Macedonia da cui è possibile costruire un flesso all’oleodotto principale così da dirottare il gas anche in Serbia, senza che l’Europa possa imporsi. Non è finita qui, a Pechino sta per nascere la seconda banca mondiale, la prima per capitali, l’AIIB, di cui sono azionisti anche Russia e Regno Unito, quindi chi non ci dice che sarà proprio la AIIB a coprire i debiti della Grecia?
Se nasce l’Asse Belgrado-Atene è sottinteso che soci occulti sono (Cina – Russia – Gran Bretagna), in 3 hanno il controllo dell’Oro mondiale, tutto porta ad una logica, ad uno sfaldamento dell’Europa, una Europa del Nord dall’Economia ricca e rigogliosa e una Europa Euro Mediterranea di cui faranno parte tutti i paesi che si affacciano nel mediterraneo, e Londra come si colloca nel Mediterraneo, semplice con 3 avamposti, Malta, Gibilterra e Cipro, in quest’ultima si colloca anche la Russia che sta realizzando una grande base militare. Con queste prospettive quanto il nord dell’Europa potrà continuare a essere motore del vecchio Continente?
Non dimentichiamo che i giacimenti di petrolio e gas del nord Europa sono entrati in riserva e i costi per l’esplorazione per nuovi pozzi sono elevatissimi, anche per la morfologia delle crosta marina, di contro nell’Egeo non sussistono le problematiche anzi dette. Ritengo che le società incaricate all’esplorazione saranno la compagnia del Regno Unito BP e la Compagnia russa Rosneft, tra l’altro la Russia ha il controllo anche dei grandi giacimenti dell’Artico.

In questo quadro si spiega l’intransigenza di Tsipras, altrimenti non è altro che un bambino strafottente. Nel quadro odierno senza guardare alla fantapolitica, più tempo lascia trascorrere Tsipras e più la situazione in Grecia si incancrenisce. Quello che più colpisce che a sostenere Tsipras non sono le classi umili e proletarie ma quelle benestanti che sperano di vedersi diminuire le tasse, persone facoltose poco avvezze a pagare le tasse, che con il Premier Antonio Samaras sono entrate anche loro nel Data Base del Ministero delle Entrate.
I giorni passano e la Grecia continua a sprofondare nelle sabbie mobili, l’acqua è arrivata alle caviglie e se non si trovano immediatamente delle soluzioni, si rischia di essere sommersi. Tsipras ha riunito tutto il suo staff per rilanciare con nuove proposte, ma doveva farlo a rimborso scaduto? Il 30 è arrivato e dall’Europa ancora non arrivano segnali rincuoranti. Bruxelles lo ritiene un uomo irresponsabile che sta giocando sul futuro della Grecia.
E’ stato anche sciocco ha usato parole dure contro tutti e questo gli ha chiuso tutte le porte, unico spiraglio, può stranamente, arrivargli dal Primo Ministro italiano Matteo Renzi con cui ha un solida amicizia. Se nella sua intenzione è passare la mano come un eroe della sinistra, ha usato un modo dispendioso e distruttivo.
Ma quello che lascia con l’amaro è che l’Europa non può pensare che la cultura millenaria della Grecia è rappresentata da Tsipras e che neppure i greci sono impazziti, se Tsipras ha vinto le elezioni è perché chi lo ha preceduto non ha attuato politiche economiche efficienti. Quello che mi corrode è che Tsipras ha premeditato tutto e sta cavalcando la disperazione del popolo greco, è convinto che i cittadini sono pronti ad accettare tutto, anche il ritorno al Dracma, con tutte le conseguenze che Tsipras, bada bene a non sottolineare. Se così dovesse essere Tsipras non è Uomo Libero come vuol far credere di essere, anche lui ha un gruppo di potere cui render conto.
Ad oggi la Grecia ha mezzo piede nell’Euro e mezzo piede nella Dracma d’Argento la nuova moneta che piace all’uomo d’affari messicano che l’ha promossa. Domenica è vicina e con essa il Referendum che deciderà il futuro del Paese, se vincerà il SI’ la Grecia si proietterà in un labirinto cieco. Atene che ha dato Luce e Lustro alla Civiltà si appresta a vivere il periodo più buio della sua Storia millenaria.