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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 15 LUGLIO 2024

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Tropea, l’archeologo Godano risponde a L’Andolina Il dott. Dario Godano ha replicato alle dichiarazioni dell'ex vicesindaco del Comune di Tropea in merito alle iniziative culturali tropeane

Tropea, l’archeologo Godano risponde a L’Andolina Il dott. Dario Godano ha replicato alle dichiarazioni dell'ex vicesindaco del Comune di Tropea in merito alle iniziative culturali tropeane
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In seguito alla lettura di alcune dichiarazioni rilasciate sul Quotidiano del Sud da parte dell’ex vicesindaco L’Andolina in data 10 novembre, sento il dovere in qualità di tecnico nel settore culturale e soprattutto di cittadino tropeano, di replicare brevemente alle ingenerose elucubrazioni espresse dall’ex amministratore in merito alle attività culturali svolte nella mia città.

Mi rivolgo esclusivamente ai lettori che seguono le vicende politiche e culturali di Tropea dalle pagine del Quotidiano del Sud e di altre testate, i quali meritano una esaustiva confutazione sul continuo blaterare di certuni personaggi, che spesso, con spocchia e sicumera, sentenziano sull’operato altrui senza alcun criterio, competenza e merito.

Da diversi anni, con l’alternarsi delle amministrazioni comunali, in qualità di storico e archeologo ho spesso collaborato per la realizzazione di progetti nel campo culturale, per una maggiore promozione del territorio e valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico. A Tropea mi sono sempre giovato di un riscontro positivo con i sindaci Euticchio, Repice, Vallone e Rodolico.

Con l’amministrazione a guida di quest’ultimo, già dall’anno scorso ho collaborato insieme ad altri professionisti del settore culturale per iniziative degne di Tropea e del suo territorio. Ne cito alcune alle quali ho aderito e offerto la mia gratuita disponibilità:

  • Nel novembre 2014, dopo l’affissione delle targhe dei palazzi storici di Tropea donate dal Rotaract (esse giacevano in un magazzino dal 1999), insieme all’assessore alla Pubblica Istruzione Rotolo e al consigliere Valeri abbiamo dato vita a una serie di passeggiate didattiche con gli studenti della Scuola Media all’interno del Centro Storico, proprio per far conoscere ai giovani tropeani la storia e il patrimonio della loro città (sinergia tra scuole-amministrazione-professionisti del settore).
  • Nel marzo di quest’anno il Comune di Tropea ha finanziato un nuovo servizio per la promozione del territorio con ViaggiArt, la più importante startup turistica italiana realizzata dall’azienda calabrese Altrama Italia, la quale ha firmato proprio in quel periodo un importante accordo di partnership con la Sacal, società responsabile della gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme. Lo scrivente ha realizzato a titolo gratuito le didascalie per i beni storici, architettonici e paesaggistici di Tropea. Grazie a questo accordo, infatti, gli oltre due milioni di passeggeri che transitano ogni anno dallo scalo lametino potranno conoscere direttamente dall’aeroporto per mezzo di tablet e smartphone, le più belle realtà paesaggistiche e culturali calabresi, compresa Tropea.
  • Il 17-18-19 aprile l’Associazione Culturale GFT-Gruppo Fermodellistico Tropeano ha organizzato con il sostegno e il patrocinio del Comune di Tropea e al Patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura e alla Legalità della Provincia di Reggio Calabria, presso i locali del Palasport Comunale la quinta edizione dell’Expo di Modellismo Ferroviario – Città di Tropea. Questo evento promuove gli ambiti della cultura storica della ferrovia italiana, la tecnica e il trasporto moderno su rotaia e la passione per il modellismo ferroviario. In questa ultima edizione si è registrata una presenza di circa 4000 visitatori giunti non solo dall’Italia ma anche da paesi del Centro Europa, tutto ciò è stato possibile anche al fatto di aver pianificato 6 mesi prima con il Tour Operator Valentour  convenzioni speciali Hotel+Treno messi a disposizione per gli appassionati che giunti a Tropea per l’occasione che hanno fatto registrare il tutto esaurito negli alberghi convenzionati. Da non trascurare il grande impatto mediatico che grazie al V Expo la nostra Tropea ha potuto ricevere sulle TV, quotidiani regionali, stampa di settore nazionale e siti web con migliaia di visualizzazioni. Questa importante manifestazione di settore è ormai riconosciuta fra le più importanti che si svolgono in Italia insieme alla fiera di Novegno (MI), Verona e Bologna.
  • Sempre il 24 aprile scorso, per la terza edizione di Invasioni Digitali, Cosi Mali – progetto di promozione territoriale 2.0, con il patrocinio del Comune di Tropea e con la presenza attiva dell’assessore alla Pubblica Istruzione Rotolo e dell’assessore alla Cultura Vinci, ha organizzato l’invasione digitale Discovering Tropea, la prima invasione digitale del 2015 in Italia. Un percorso itinerante alla scoperta del patrimonio storico-culturale tropeano dove turisti, visitatori e studenti muniti di macchina fotografica, videocamera o cellulare, hanno condiviso l’esperienza sui social network con l’hashtag #InvadiTropea. La passeggiata culturale e “digitale” per il centro storico tropeano, con la partecipazione di guide locali, tra le quali lo scrivente, ha raccontato la storia dei vari punti d’interesse. L’iniziativa, oltre a promuovere il territorio sul web, con un orizzonte globale, è stata strutturata anche dal punto di vista didattico coinvolgendo gli studenti dell’ISS Tropea, sempre per un trinomio vincente (sinergia tra scuole-amministrazione-professionisti del settore).

 

Ho citato alcune tra le tante iniziative a cui ho aderito giusto a titolo esemplificativo, senza menzionare le tante altre che oramai fanno parte dello scenario nazionale (es. la IX edizione del Premio Letterario Città di Tropea e la III edizione di Culture a Confronto – Festival Mondiale della Cultura Popolare.)

Ebbene, quando il L’Andolina afferma che “non si conoscono iniziative culturali degne di questo nome e del nome di Tropea…” oltre a suscitare un misto di ilarità e irritazione, vien da chiedersi se tale giudizio del medico zambronese sia dettato da mancanza di conoscenza della realtà tropeana, nel suo caso comprensibile, o da pura malafede, in tal caso sarebbe da bollare come un atteggiamento esecrabile.

Ma l’apice della supponenza lo si ravvisa nel sentenziare: “… si sono avventurati in iniziative perdenti già in partenza (Tropea Capitale Culturale 2016).

Il dossier per la candidatura di Tropea nel bando del MiBACT per conferire il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2016 e 2017 con un finanziamento di un milione di euro per la tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale è stato stilato con il supporto dello scrivente su mandato dell’amministrazione comunale. Esso prevedeva una precisa esposizione dei Beni Culturali di Tropea e un elenco di tutte le manifestazioni culturali che si svolgono annualmente. Il nostro lavoro ha sbaragliato i dossier di altre regioni, riportando la soddisfazione e il vanto di vedere Tropea come unica città della Calabria candidata insieme ad altre ventitré città italiane. La pubblicità e la risonanza è stata enorme: sulle riviste, sui giornali e decine di migliaia di visualizzazioni nel web. Come può il L’Andolina usare il tono dispregiativo “iniziative perdenti già in partenza”? Tropea, grazie al connubio di storia e natura ha potuto giocarsi la sua partita insieme ad altre realtà italiane con una promozione gratuita su ampio raggio.

Forse l’ex vicesindaco è ancora memore del suo fallimentare “gemellaggio” con la russa Zvenigorod che, stando a quanto lo stesso dichiarò all’epoca, doveva portare a Tropea una flotta di yacht dal Montenegro (mai vista), creazione di pacchetti turistici vantaggiosi (mai riscontrati) e la visita di una delegazione di quella città a Tropea (mai avvenuta). Non va dimenticato che nel periodo in cui il L’Andolina era vicesindaco e assessore al Turismo la “Zvenigorod Gazette” definì quell’operazione di gemellaggio “… a Tropea non c’è nulla… Tropea non ha storia, e la vita lì non è per niente diversa dalla vita di Arhipo-Osipovka (il paesino più disastrato della Russia).” Gran bella promozione di Tropea! Anziché offendere il lavoro e l’impegno altrui, ciarlando di iniziative perse in partenza, lo inviterei a riflettere sulla sua tragicomica “disfatta di Russia”. Infine, sempre per enumerare iniziative degne della cultura tropeana, ricordo ai lettori le celebrazioni del IV centenario della Liberazione di Tropea (1615-2015) svoltesi lo scorso 23 agosto. Il comitato che mi onoro di presiedere insieme agli attori di LaboArt, al gruppo folk “Le Chiazzarole di Tropea”, a “Cosi Mali”, e di molti altri professionisti nel settore culturale, ha dato lustro all’estate culturale tropeana, con sfilate in costume, balli e festeggiamenti per le vie del Centro Storico. La sera stessa in Piazza Vittorio Veneto con una grande partecipazione di pubblico si è svolta la tavola rotonda storica con nomi del calibro del professore Saverio Di Bella e di don Pasquale Russo per ripercorrere le tappe salienti dell’epopea della liberazione di Tropea nel 1615, quando i tropeani scamparono al tentativo di infeudamento da parte del principe di Scilla, grazie alla legge che sancì l’invendibilità di Tropea per la sua rinomata nobiltà, antichità e bellezza. La bellezza già quattro secoli or sono salvò Tropea da ingerenze esterne, da biechi estranei che aspiravano a governarla. Ritengo che la frase che più si addice in risposta a chi denigra Tropea sia: “la bellezza salverà il mondo”, celeberrima frase tratta da quell’opera di Fëdor Dostoevskij il cui titolo rispecchia perfettamente il modo di intendere il civico dibattito di qualche fumoso avventuriero della politica tropeana.

Dario Godano