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TAURIANOVA (RC), THURSDAY 29 OCTOBER 2020

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Tripodi (Udc):” Mi muovo in sintonia con il mio partito”

Tripodi (Udc):” Mi muovo in sintonia con il mio partito”

Lo sostiene il capogruppo dell’Udc Pasquale Tripodi che aggiunge: “Da parte mia, non c’è alcun allontanamento dalle posizioni espresse dal coordinatore regionale dell’Udc onorevole Gino Trematerra

Tripodi (Udc):” Mi muovo in sintonia con il mio partito”

Lo sostiene il capogruppo dell’Udc Pasquale Tripodi che aggiunge: “Da parte mia, non c’è alcun allontanamento dalle posizioni espresse dal coordinatore regionale dell’Udc onorevole Gino Trematerra

 

 

REGGIO CALABRIA – “L’impostazione che di questi tempi si ascrive al sottoscritto ha davvero poco o nulla di soggettivo. La mia è una posizione culturale e politica che rispecchia in toto il percorso e le strategie dell’Udc che fin qui, da solo e coraggiosamente,  ha condotto battaglie preziose in favore della democrazia e nel solco di un’idea – Paese che è coerente con la migliore tradizione che ha reso possibile l’Unità d’Italia, prima, e il varo della Costituzione dopo”.

Lo sostiene il capogruppo dell’Udc Pasquale Tripodi che aggiunge: “Da parte mia, non c’è alcun allontanamento dalle posizioni espresse dal coordinatore regionale dell’Udc onorevole Gino Trematerra; anzi, le determinazioni del partito calabrese per me sono come la stella polare. E’ chiaro che l’esito del dibattito politico in corso nel Paese sarà decisivo per l’assunzione di qualsiasi scelta nei territori”.

Ancora Tripodi: “L’idea di andare oltre questo bipolarismo muscolare e soprattutto improduttivo, che sta provocando all’Italia ed al Mezzogiorno in particolare danni enormi, è uno dei punto di forza dei vertici nazionali dell’Udc che mi ha sempre visto pienamente d’accordo. Questo bipolarismo, che vede il  Pdl ostaggio di una forza antimeridionale come la Lega, se non vogliamo che l’Italia scivoli in fondo a tutte le graduatorie economiche e sociali, va rapidamente superato. In Calabria, poi, fermo restando la posizione dell’Udc alla Regione, siamo tutti chiamati ad un’assunzione di responsabilità ancora maggiore, perché qui si tratta di ridare ossigeno e  riattivare, dal basso, la partecipazione alle scelte politiche generali dei soggetti che operano nel territorio, sindacati, enti locali, associazioni e organizzazioni professionali”.

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