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TAURIANOVA (RC), FRIDAY 17 SEPTEMBER 2021

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Oltre trenta contagi dopo un matrimonio in Calabria: Viva gli sposi! Il problema si pone seriamente, ma se al matrimonio possono partecipare chi ha un Green Pass e un tampone negativo fatto nelle ultime 48 ore, cioè, in che senso nascono focolai?

Oltre trenta contagi dopo un matrimonio in Calabria: Viva gli sposi! Il problema si pone seriamente, ma se al matrimonio possono partecipare chi ha un Green Pass e un tampone negativo fatto nelle ultime 48 ore, cioè, in che senso nascono focolai?

Un matrimonio, vogliamoci bene tutti, abbracciamoci tutti, viva gli sposi, auguri e figli maschi, ma che alla fine ecco servito un focolaio Covid. Un matrimonio (ovviamente l’incoscienza) ha fatto schizzare dei contagi nella città di Lamezia Terme.
Da qualche settimana nella cittadina lametina i contagi erano molto misurati nell’ordinche anche di giornate senza alcun positivo. Ma ecco, come “tradizione” vuole, e che si ripete come in altre realtà calabresi, vuoi per un battesimo, vuoi per un compleanno o vuoi per la macellazione del maiale, adesso un bel matrimonio ed che 35 contagi sono serviti per l’occasione, insieme al menù dello sposalizio.
Nel sito del Comune di Lamezia si legge che i contagi fanno un balzo enorme, passando a 71 contagiati, con i 29 nuovi contagi (sic!).
Ora, al di là dell’evento preoccupante il quale ha creato un focolaio, il punto di domanda sarebbe un altro, secondo le norme in vigore per partecipare ai matrimoni servirebbe la certificazione verde (ossia il Green Pass) o un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore. Altrimenti in caso di positività non è possibile partecipare al amtrimonio, ma il punto più interessante si pone quando c’è la celebrazione eucaristica, in chiesa si può entrare tranquillamente senza certificazione né tampone, ma solo rispettando delle norme di prevenzione che sono quelle del 2020 quando c’è stato l’accordo con la Cei. C’è una discrepanza, sì? Perchè quella discrepanza è anche una condizione di ipocrisia in tempi di Covid. Com’è possibile che nessuno pone in essere tale questione, mentre ci stanno inonandando di “terrorismo psicologico” sulla vaccinazione, quando essa stessa è resa vana da comportamenti come il matrimonio di cui ne abbiamo dato notizia.
Ora, cerchiamo quantomeno di essere seri e di essere soprattutto onesti intellettualmente, non prendiamoci in giro né strumentalizziamo una campagna vaccinale oggligatoria quando poi l’informazione stessa, quella sanitaria nonchè dei vulnus delle morme, come gli ingressi in chiesa sia nei matrimoni che funerali, come in altre celebrazioni eucaristiche, hanno delle pericolose falle di un’entità fondamenta, ma soprattutto pericolosa.
Ecco, meditate, ma con moderazione, abbracciatevi ma con moderazione, esprimete le vostre idee, ma abbiate rispetto degli scettici, baciatevi, ma con moderazione forse qualche rottura di cabbasisi (Camilleri docet) in meno salverà il mondo.
(GiLar)