Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

TAURIANOVA (RC), SABATO 08 AGOSTO 2020

Torna su

Torna su

Notizie Popolari

 
 

Toscano : “E’ stato il momento giusto per tornare sulla panchina della Reggina “ “Da tecnico ho la responsabilità che non posso deludere la mia gente. Speriamo di vincere la partita più importante che è quella della salute”

Toscano : “E’ stato il momento giusto per tornare sulla panchina della Reggina “ “Da tecnico ho la responsabilità che non posso deludere la mia gente. Speriamo di vincere la partita più importante che è quella della salute”
Testo-
Testo+
Commenta
Stampa

DI ANTONIO SPINA

Mister Mimmo Toscano ha rilasciato una serie di considerazioni importanti nella diretta Instagram, mood di questi ultimi tempi, sul profilo del giornalista Alfredo Pedullà, che non nasconde mai la sua passione verso i colori amaranto.
In primis, il noto giornalista chiede al tecnico come cambia il metodo di lavoro per tenere sul pezzo i suoi in questo momento : ”Parlare di calcio è veramente difficile. Con i ragazzi ci sentiamo tramite video conferenze e proviamo a fare due risate per mantenere quello spirito e quell’equilibrio che si è creato durante la stagione. Da questo punto di vista sono il loro martello, esortandoli a sentirsi sempre tra di loro. E’ la prima cosa che gli dico a prescindere dal piano di alimentazione e di training da seguire da casa. La professionalità del gruppo che dirigo è il top e su questo non avevo dubbi. C’è uno staff che li segue durante l’intero arco della giornata e, sono tranquillo, per questo”.
Tornare a Reggio equivale ad un senso di appartenenza : ”Per me era un sogno tornare sulla panchina della Reggina. E’ stato il momento giusto per farlo. Prima di decidermi parecchie sono state le notti insonni, perché sapevo la responsabilità che mi sarei preso e soprattutto dovevo scindere il ruolo di allenatore da quello di essere reggino, perchè se li associ sei finito. Ricoprendo il ruolo di allenatore devi essere lucido e maniacale nelle scelte in modo da non deludere la gente, tra cui amici, che vengono a vederti la domenica. Sapevo che dovevo comportarmi come se fosse la mia ultima chances della carriera. Ho la fortuna di lavorare con persone splendide come il Presidente e il Direttore Taibi con cui si è instaurato un rapporto di fiducia”.
Come sintetizzeresti le tue precedenti esperienze con Cosenza, Novara, Terni? : “ Hanno tutte un comune denominatore, ma in contesti diversi. A Terni si veniva da diverse retrocessioni e bisognava ricostruire dalla macerie come a Reggio. A Novara eravamo primi e siamo stati penalizzati a cinque giornate dal termine ritrovandoci dal primo al terzo posto. Da che eravamo battistrada ci siamo trovati a rincorrere compiendo qualcosa di veramente pazzesco. A Cosenza fu il Direttore Mirabelli a catapultarmi alla guida della prima squadra dicendomi che era finito il lavoro nelle giovanili. Tutte piazze dove, tenere sotto controllo la tensione è stato fondamentale”.
E’ bello vedere che siete tutti abbracciati durante il coro con i tifosi a fine gara : “Dovevo trasferire il senso di appartenenza a tutti attraverso il mio atteggiamento, la mia dedizione e la mia passione per il lavoro senza mettere mai la mia regginità davanti a ciò che si fà. Era facile dire loro che io ero quello che andava in curva, sarebbe stato troppo banale. Sono stati bravi i ragazzi a percepire tutto questo e me lo aspettavo perché è un gruppo intelligente ”.
Come hai scelto il tuo staff? :Con Michele c’è un rapporto che và oltre il lavoro. Viviamo in simbiosi, ci capiamo al volo anche se siamo tipi taciturni. E’ bravo a mitigare la mia istintività ed ha iniziato con me a Rende quando io giocavo nelle giovanili, mentre lui muoveva i primi passi da vice. Lo staff dal suo interno è una squadra che deve trasmettere il concetto di gruppo al resto dei calciatori. Quello del mio staff è un’annata anomala. Per loro scelta il preparatore atletico del mio staff è rimasto a Salò, come quello dei portieri. Al suo posto Andrea Nocera, ex preparatore atletico di Drago consigliatomi da Taibi che seguivo quando non allenavo, il ruolo di recupero infortunati lo ricopre un ragazzo di Reggio che lavorava già nel settore giovanile. Il match analyst Carmine D’Alessandria, ragazzo che voleva iniziare con noi e figura che si sta rivelando importante. Pergolizzi preparatore dei portieri stava già a Reggio Calabria e conoscevo pure lui. Tranne Michele tutta gente nuova quest’anno con me, che ha tanta voglia di lavorare e fare bene ”.
Idea sulla ripresa del campionato : ”Faccio i complimenti a Bandecchi perché ha dimostrato sportività ed onestà intellettuale. Lo avevo capito quando a fine gara venne a farci i complimenti negli spogliatoi. Io mi auguro si possa riprendere con le condizioni giuste. Non so chi possa prendersi la responsabilità di fare ciò. Riprendere significa due cose ; prima di tutto avremmo vinto la partita più importante che è quella della salute ; dopo torneremmo a fare il nostro mestiere per dare gioie a chi ci segue. La data del 3 Aprile mi sembra difficilissima da rispettare. Giocare a Giugno significa comprimere il calendario, mentre in A e B con le coppe non si ha il tempo necessario per farlo, oltre dover modificare norme per la scadenza dei contratti. Come nella Formula Uno, in caso, si daranno i verdetti per quello che la classifica esprime al momento. Lo stesso pensiero lo avrei avuto se fossi stato l’allenatore della Ternana”.
Quale sensazione in caso di promozione senza giocare le ultime 8 gare : “ Non cambierebbe nulla con 38 o 30 giornate disputate. Io so quello che ha fatto la squadra da Luglio. Non era fortissima, ma lo è diventata giorno dopo giorno. Abbiamo lavorato duramente e, quindi, sarà una soddisfazione meritata”.
La mia statua a Piazza Duomo : Da fare non a me, ma al Presidente per ciò che sta facendo. Felice dell’entusiasmo ricreatosi in città e speriamo di poter realizzare questo sogno ”.
Perché la scelta di De Rose capitano?: “Innanzitutto perché conosce l’ambiente avendoci già giocato, poi essendo stato il suo allenatore in passato sa cosa significa per me il quadro delle regole, delle conoscenze e del rispetto. A me piace l’idea che il ruolo di capitano sia ricoperto da un centrocampista”.

Partecipa alla discussione

Change privacy settings