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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 28 MAGGIO 2024

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Si è spento a Milano il poeta rosarnese Vincenzo Coratelli

Si è spento a Milano il poeta rosarnese Vincenzo Coratelli

 

 

 

Fu anche giornalista, romanziere e drammaturgo.Nel ’56 ricevette l”Ambrogino d’oro”

ISABELLA LOSCHIAVO

Si è spento a Milano il poeta rosarnese Vincenzo Coratelli

 Fu anche giornalista, romanziere e drammaturgo.Nel ’56 ricevette l”Ambrogino d’oro”

 

 

ISABELLA LOSCHIAVO

 

ROSARNO-Vincenzo Coratelli, poeta , scrittore  e giornalista di Rosarno, si è spento a Milano l’otto dicembre 2010. Seguì studi classici approfondendo lo studio delle lingue orientali e della filologia classica. Allievo ufficiale nel 1936, combattè in Albania e in Grecia, quindi prigioniero di guerra in Germania per due anni. Rientrato in Italia, intraprese attività sindacale , culturale e sociale, diresse dal 1946 il settimanale della Camera Confederale del lavoro “Battaglie del Lavoro”, due collane di successo “I Grandi amori” e “I Grandi Processi”.La rappresentazione della commedia in tre atti “Il ritorno”, inserita nel programma di un “Giornale parlato “ lo fece conoscere al grande pubblico. Successivamente pubblicò con Gastaldi il romanzo epistolare “Sognai l’amore”, e fu  segnalato dallo stesso editore per la commedia “La nostra colpa”.Lasciata la direzione di “Battaglie del Lavoro” nel 1948, si impose come direttore e fondatore del mensile“ Pensiero letterario”,e successivamente  della nota rivista mensile”Vie Turistiche”.Per le sue benemerenze nel campo della cultura e per aver organizzato , nel  1956, il Natale dei bimbi ungheresi , fu nominato prima cavaliere e poi commendatore al merito della Repubblica. Gli fu assegnata la medaglia d’oro del Consiglio dei Ministri per la sua attività a favore degli artisti milanesi, e ricevette anche l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano . Fu socio di numerosi ed importanti Accademie. Organizzò il Sindacato degli artisti promuovendo col patrocinio del Presidente della Repubblica mostre nazionali di grande interesse. Pubblicò molte raccolte di liriche, tra cui: “Guanciali di nubi”, “Peccatore di sogni”, “Custode delle ombre”, “Mani di vento “, “Luce bianca”, “Poiesis liriche scelte”.Fu autore di libri scolastici per Estetiste, indossatrici e fotomodelle. In Vincenzo Coratelli la lirica è la storia del cuore umano , la poesia non è evasione, bensì mezzo per esprimere quel modo dolente e palpitante che lo rende partecipe del mondo , cosciente dei problemi sociali. Il suo linguaggio è piano , immediato proprio perché chiunque vi si accosti e possa trovare corrispondenza. “La mia poesia nasce dal profondo del mio cuore; in essa trasferisco le mie emozioni, il mio stato d’animo .La poesia mi dà la misura della mia anima che cerca in quella degli altri l’amore“-scriveva il poeta.