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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 11 AGOSTO 2020

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Un primato poco onorevole: la Calabria guida la classifica nazionale della malasanità

Un primato poco onorevole: la Calabria guida la classifica nazionale della malasanità

Commissione errori: in un anno 64 casi e 50 decessi. Seguono la Sicilia e il Lazio

PAOLO MONTALTO

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Un primato poco onorevole: la Calabria guida la classifica nazionale della malasanità

Commissione errori: in un anno 64 casi e 50 decessi. Seguono la Sicilia e il Lazio

 

PAOLO MONTALTO

In poco più di un anno sono stati registrati in Italia quasi 250 casi di malasanità; di questi, più di 150 hanno portato alla morte dei pazienti. Triste primato, quello della Calabria, in testa alla poco onorevole classifica.

Sono dati ufficiali, quelli resi noti dalla Commissione parlamentare presieduta da Leoluca orlando.

I poco ‘onorevoli’ numeri sono chiari: da aprile 2009 e fino a metà settembre 2010, sono precisamente 242 i casi di malasanità verificatisi nel nostro Paese (tutti sono all’esame della Commissione parlamentare). Di questi, 163 si sono conclusi con il decesso del paziente, 186 sono attribuibili a presunti errori, mentre 56 ad altre cause.

Dal rapporto emerge anche una classifica dove ai primi posti, con oltre la metà dei casi, si piazzano la Calabria (64 casi di malasanità e 50 decessi) e la Sicilia (52 casi e 38 morti). A seguire ci sono il Lazio (24 casi e 14 decessi), e poi Puglia, Campania e Lombardia con 15 casi ciascuno di malasanità, ma un diverso numero di morti. Ovvero 4 decessi nella Lombardia di Formigoni, 9 nella Puglia di Vendola e 12 nella Campania di Caldoro.

In fondo alla classifica (ma il dato è da leggere ‘in positivo’ in quanto significa meno casi di malasanità), ci sono Umbria, Marche, Basilicata e Trentino Alto Adige. Tutte hanno avuto un solo caso ciascuna di malasanità, che non si è concluso con la morte del paziente solo nelle Marche.

redazione@approdonews.it

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