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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 12 GIUGNO 2024

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Salvini attacca sindaco Riace, la replica della politica Franco Recupero, coordinatore regionale Sicurezza e Immigrazione della Lega: "Si tratta di una fake news, video girato l'anno scorso"

Salvini attacca sindaco Riace, la replica della politica Franco Recupero, coordinatore regionale Sicurezza e Immigrazione della Lega: "Si tratta di una fake news, video girato l'anno scorso"
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CGIL

Il video in cui Matteo Salvini esterna il proprio giudizio tranciante e offensivo nei riguardi di Mimmo Lucano indigna la Cgil Calabria e la Cgil di Reggio Calabria – Locri nei modi e nel merito.
“Le legittime divergenze politiche vanno espresse sempre con rispetto dei ruoli e civilmente, anche considerando che qualsiasi carica elettiva è ricoperta in rappresentanza dei cittadini – dichiarano il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato e il segretario generale della Cgil di di Reggio Calabria – Locri Gregorio Pititto – Dunque, nel caso di specie, essere sprezzanti con il sindaco di Riace equivale a dileggiare la comunità che rappresenta. Questo comportamento rasenta l’incredibile se proviene da un politico di lungo corso, che da oltre un decennio calca il proscenio della politica nazionale. Sarebbe, dunque, apprezzabile che il neo ministro dell’Interno si scusasse pubblicamente con Mimmo Lucano”.
“Per quanto riguarda le politiche di integrazione e inclusione sociale portate avanti a Riace, che efficacemente hanno rivitalizzato l’economia di quel territorio, la Cgil ha ripetutamente speso parole di elogio – proseguono Sposato e Pititto – Il riconoscimento che la rivista Fortune ha riservato a Mimmo Lucano, indicandolo fra le 50 persone più influenti al mondo per il suo rivoluzionario sistema di accoglienza dei migranti, è la testimonianza a livello internazionale del valore del Modello Riace. Chi detta ricette semplicistiche e disumane per la gestione dei flussi migratori non ha evidentemente compreso la dimensione di questa diaspora e la motivazione ad essa sottesa: la lotta per la sopravvivenza. Per quanto ci riguarda – rincarano i segretari generali – come sindacato staremo sempre dalla parte degli ultimi, di quelli che Salvini indica come “zero”, convinti del fatto che l’Italia possa giocare un ruolo da protagonista nella definizione di una valida sostenibilità del fenomeno migratorio all’insegna di un nuovo umanesimo. Infine, una considerazione diretta alle frequenti dichiarazioni di Salvini che spesso associa la questione migratoria ad un problema di sicurezza per il Paese. Posto che la comunità di Riace non è mai assurta agli onori della cronaca per problemi di sicurezza legati alla forte presenza di migranti, proprio oggi nel comune ionico si svolgerà una iniziativa sul riutilizzo da parte dell’ente di beni confiscati alla ‘ndrangheta. Invitiamo, pertanto, il neo ministro dell’Interno, soprattutto in virtù del suo incarico, a venire davvero presto nella Locride per comprendere realmente cosa ne minaccia bellezza e sviluppo. Intanto, la Cgil Calabria per dare un segno tangibile della vicinanza della nostra organizzazione sindacale alla comunità di Riace ha deciso di svolgere proprio lì il proprio esecutivo regionale del prossimo 6 giugno, a cui sarà richiesta ufficialmente la partecipazione del sindaco Mimmo Lucano”.

IL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL CALABRIA
ANGELO SPOSATO

IL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL DI REGGIO CALABRIA – LOCRI
GREGORIO PITITTO

MICHELE CONIA (SINDACO CINQUEFRONDI)

Ieri il nostro portavoce Michele Conia, insieme ad una delegazione del movimento è stata a Riace, invitato al congresso di Unione Mediterranea. Durante lo svolgimento dei lavori Mimmo Lucano, sindaco di Riace e ospite del congresso, viene informato della diffusione virale in quelle ore di un video, verosimilmente risalente al luglio 2017, periodo in cui Matteo Salvini era a Vibo Valentia per inaugurare il circolo della Lega, nel quale il neo Ministro dell’Interno lo definiva “uno zero, neanche degno di un pensiero”. Il movimento IL SUD CHE SOGNA e i portavoce Rita La Rosa e il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, esprimono vicinanza e sostegno incondizionato a Mimmo Lucano, costruttore di pace e integrazione, orgoglio della Calabria e dell’ Italia per il suo modello di accoglienza apprezzato a livello internazionale. IL SUD CHE SOGNA auspica che da ministro sia garante di democrazia e legalità, e si astenga da parole così sprezzanti, specchio di una morale “fai da te” seminatrice di odio e discriminazione. E per dirla con le parole di Lucano:«…se l’odio trova una sponda politica è finita. Non c’è più nulla da capire».

FRANCO RECUPERO, COORDINATORE REGIONALE SICUREZZA E IMMIGRAZIONE DELLA LEGA

“La minaccia del neoministro Salvini al sindaco di Riace Domenico Lucano è una doppia fake news. Due volte menzogna perché il video è stato girato lo scorso anno, e non nelle ore successive alla nomina di Salvini a Ministro dell’Interno, e soprattutto perché nel video non viene proferita dal segretario della Lega nessuna minaccia né alcuna offesa al sindaco di Riace”.

Lo afferma il coordinatore regionale Sicurezza e Immigrazione della Lega, Franco Recupero, coadiuvato dai referenti della Lega di Roccella Jonica e Riace, rispettivamente Carmine Bruno e Claudio Falchi.

In una nota diffusa alla stampa l’esponente della Lega replica così alle affermazioni del segretario regionale del Partito Democratico, Ernesto Magorno: “Evidentemente Magorno pensa di essere ancora in campagna elettorale, oppure non ha ancora metabolizzato la debacle del Partito democratico cancellato dai voti dei calabresi e degli italiani che hanno permesso la nascita del governo targato Lega e Movimento Cinque Stelle”.

Ed ecco la ricostruzione fornita dal leghista: “Ma veniamo ai fatti, nelle ore successive al giuramento del neoministro dell’Interno, Matteo Salvini, è stato diffuso in rete ‘a orologeria’ un video in cui si vorrebbe far credere che Salvini pronunci le prime dichiarazioni sull’accoglienza nella qualità di titolare del dicastero del Viminale. Nulla di più falso. Il video è stato girato l’estate scorsa, ed esattamente il 17 luglio 2017 in occasione della venuta di Salvini a Tropea. Nel video diffuso in rete, invece, guarda caso qualcuno ha inserito in sovraimpressione la scritta ‘ministro’”.

Il leghista confuta le tesi del segretario Pd anche nel merito. “Anche la ricostruzione del contenuto del video è del tutto fasulla. Basta rileggere esattamente – spiega Franco Recupero- la frase pronunciata da Salvini, il quale alla esplicita domanda di indirizzare ‘un pensiero al sindaco di Riace Lucano’, risponde: ‘No al sindaco di Riace non dedico neanche mezzo pensiero, proprio zero’ e mentre fa il segno dello zero congiungendo pollice e indice della mano, afferma ‘zero, è lo zero’”.

“Non c’è bisogno di una laurea in metodologia dell’accoglienza con master in buonismo – rincara la dose il leghista – per comprendere che la frase ‘zero, è lo zero’ non è affatto riferita al sindaco di Riace Domenico Lucano, ma è riferita al segno zero fatto con la mano, per rimarcare che egli non vuole dedicare ‘neanche mezzo pensiero’, non certo per offendere il primo cittadino di Riace”.

“Così come è noto – prosegue l’esponente reggino della Lega – il giudizio critico di Salvini nei confronti del modello Riace, è anche noto che, sia nella qualità di Segretario della Lega, sia come ministro dell’Interno, non è costume di Salvini offendere le persone, ma esprimere democraticamente le proprie opinioni. Nel caso di Riace, nel dettaglio, critiche espresse verso un modello che finora ha prodotto ispezioni inviate dall’ex ministro Marco Minniti con conseguente avvio di indagini della magistratura, e che come ciliegina della torta ha portato anche alla dichiarazione dello stato di dissesto economico del Comune. Tra l’altro proprio l’avvio delle indagini della magistratura, e con una ispezione ancora in corso, dovrebbero consigliare a Magorno e ai suoi compagni di buonismo di sospendere quei giudizi entusiastici sul modello Riace, in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Quanto a Salvini – conclude Franco Recupero- segretario regionale della Lega alla Immigrazione e Sicurezza, il Ministro è già da oggi al lavoro per far sì che eventuali storture, come quelle ipotizzate dalla magistratura, non possano più verificarsi.