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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 31 OCTOBER 2020

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Reggio Calabria, Marino (Pd): “Minicuci venga in Consiglio comunale e sia garante degli impegni presi con la città” E' stata una campagna molto dura, in cui ci siamo sempre confrontati con le tante espressioni che caratterizzano la città. Una città che ha mandato un messaggio chiaro, esprimendo un atteggiamento critico rispetto a quanto è stato fatto negli ultimi sei anni

Reggio Calabria, Marino (Pd): “Minicuci venga in Consiglio comunale e sia garante degli impegni presi con la città” E' stata una campagna molto dura, in cui ci siamo sempre confrontati con le tante espressioni che caratterizzano la città. Una città che ha mandato un messaggio chiaro, esprimendo un atteggiamento critico rispetto a quanto è stato fatto negli ultimi sei anni

“E’ stata una campagna molto dura, in cui ci siamo sempre confrontati con le tante espressioni che caratterizzano la città. Una città che ha mandato un messaggio chiaro, esprimendo un atteggiamento critico rispetto a quanto è stato fatto negli ultimi sei anni. Un approccio comprensibile visto anche il contesto disastroso in cui siamo stati costretti a operare, partendo dalle macerie in cui Reggio era stata lasciata”.
E’ quanto afferma il neo consigliere comunale del Partito democratico, Giuseppe Marino, commentando l’esito del ballottaggio che ha visto prevalere nettamente il candidato sindaco uscente Giuseppe Falcomatà sul rivale del centrodestra Antonino Minicuci. “Ma la città – aggiunge Marino – ha anche capito le difficoltà che hanno segnato il nostro percorso e dopo il malcontento del primo turno, è riuscita a dare forza a quei movimenti e realtà civiche con le quali nelle ultime due settimane abbiamo avviato un dialogo costruttivo e che sicuramente costituiranno una risorsa di rilievo per la futura azione di governo, tanto in seno alla maggioranza quanto all’opposizione all’interno del nuovo Consiglio comunale. In questa direzione – afferma Marino – voglio rivolgere un appello al candidato del centrodestra Minicuci uscito sconfitto dalle elezioni: venga in Consiglio comunale, faccia il consigliere di minoranza e soprattutto sia garante davanti alla città degli impegni che la governatrice Santelli ha assunto nei confronti dei reggini in questi due mesi. Parliamo di questioni di grandissima importanza rispetto alle quali adesso ci aspettiamo azioni concrete. Come prima cosa, l’apertura delle discariche regionali la cui paralisi ha ricoperto Reggio di rifiuti nel pieno della campagna elettorale. In secondo luogo, il rifacimento delle strade cittadine mediante l’adozione di un piano straordinario, così come era stato promesso a gran voce alla città. Da ultimo, il trasferimento delle deleghe alla Città metropolitane. Non si scherza con la città e con il suo futuro. Il Partito democratico non si è limitato a promettere la cancellazione del debito del Comune. Si è impegnato per realizzarla prima, ad agosto, con largo anticipo rispetto al voto. Con la consapevolezza che chiunque avesse vinto le elezioni si sarebbe poi ritrovato un bilancio comunale completamente risanato. Ritengo che tra i motivi che hanno spinto l’elettorato a riconfermare la fiducia nell’amministrazione Falcomatà, ci siano soprattutto la serietà e il senso di responsabilità che hanno animato le nostre scelte e il nostro operato”.
Quello che si prospetta adesso, secondo Marino è un “secondo tempo” davvero importante “anche alla luce dei contributi che verranno dalle figure che sono entrate in Consiglio comunale e che potranno, mi auguro, elevare il livello del confronto politico tanto nella maggioranza quanto nell’opposizione. Un confronto che dovrà svolgersi nel segno della partecipazione e condivisione delle scelte. E pensando alla nuova Giunta ritengo sia necessario adottare un indirizzo operativo improntato al coinvolgimento e valorizzazione dei tanti giovani e delle tante realtà associative che in questa campagna elettorale hanno fornito un fattivo contributo di idee e proposte. Penso, inoltre, all’attivazione di un sistema decentrato di governo del territorio. Un tempo esistevano le circoscrizioni, ebbene è il momento di ripristinare forme e strumenti di partecipazione e impegno civile a cominciare dalle periferie”.
E poi c’è la sfida della Città metropolitana “nel cui ambito – conclude Marino – bisognerà costruire una piattaforma progettuale innovativa e strategica che ci consenta, anche grazie alle ingenti risorse previste con il Recovery fund, di recuperare il gap che ci separa dalle altre aree del Paese. E’ il momento di superare bassezze, scontri personali e slealtà che pure hanno segnato la campagna elettorale e di lavorare tutti insieme e a testa bassa nell’esclusivo interesse della città”.

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