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TAURIANOVA (RC), TUESDAY 27 OCTOBER 2020

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Reggina, Giacchetta spezza il silenzio

Reggina, Giacchetta spezza il silenzio

Dopo la paura delle ultime settimane interviene in una trasmissione radiofonica

Reggina, Giacchetta spezza il silenzio

Dopo la paura delle ultime settimane interviene in una trasmissione radiofonica

 

REGGIO CALABRIA – La sua voce scivola dalle frequenze di Touring 104. Un dolore muto, un’apprensione silenziosa lascia spazio, oggi, all’infinita gioia di chi sa di poter guardare al futuro con ritrovata, rinnovata speranza. Spezza così il silenzio Simone Giacchetta ed è il suo timbro vocale, sicuro e vibrante come sempre, a riempire di gioia il cuore di tutti coloro, colleghi, amici, conoscenti o semplici tifosi, che hanno vissuto questi mesi grigi insieme a lui. Un soffio di agognata “normalità” spira finalmente dagli altoparlanti della radio ufficiale amaranto. Sostiene, rinfranca, esalta quell’affetto incommensurabile che l’ha sostenuto in questi mesi complicati. In momenti come quelli appena vissuti, non sentirsi soli può fare la differenza. Jack lo sa. Lui, icona amaranto, vuole ringraziare la città di Reggio e tutta la comunità reggina per avergli fatto sempre avvertire la propria calorosa presenza.

“Sto molto meglio!”, è questo l’esordio gaudente del Direttore. Un’esclamazione serena che rende più umano il racconto di quanto vissuto. “Un fulmine a ciel sereno. Una cosa così è difficile da vivere, non me l ‘aspettavo e non avevo avuto sintomi particolari. Mi sentivo invincibile, come un giovanotto che ha dedicato la sua vita al calcio ed invece in un attimo si scopre piccolissimo e fragile, non più un atleta. Dodici ore di intervento alla colonna vertebrale sono dure, ma nella sfortuna sono stato fortunato. Mi aspetta un periodo di riabilitazione, aver fatto il calciatore mi aiuterà”. Il suo dolore può aver condizionato la squadra? “Il nostro è un gruppo molto giovane, che sta in piedi intorno a valori assolutamente sani – ha spiegato – capisco che nel momento in cui un collega, un amico, un compagno di lavoro sta male, soprattutto per un ragazzo, la presa di coscienza dell’accaduto può rappresentare uno shock”.

Una presenza costante, positiva, rassicurante quella della Reggina nella sua vita. “Durante la partita con il Sassuolo, ascoltando il Granillo, mi sono commosso. Orgoglioso di appartenere al popolo reggino, come ben sapete, lo ero già. Mai come adesso, però, mi sento uno di voi. La nostra gente è meravigliosa. Non mi son mai sentito solo e questa è l’ennesima dimostrazione di come ti possa far sentire importante ed unico il tifoso reggino, da sempre sensibile, attaccato ai colori amaranto e, di conseguenza, a chi li rappresenta e dà tutto se stesso, ogni giorno, per provare a farlo al meglio”.

Non ha perso quella verve ironica che lo contraddistingue, Jack. “Mi sento quotidianamente con tutti i calciatori. Da quando sto meglio la Telecom starà impazzendo di gioia”. Poi torna serio ed aggiunge, “chi sento più spesso è Gianluca Atzori, che è un amico ed è una persona dotata di un’onestà intellettuale invidiabile. Potrà sbagliare, anche lui è giovanissimo, ma sta facendo un grande lavoro. Vorrei stare vicino alla squadra, ma non posso ancora farlo come vorrei, per il momento. Ho già ripreso a lavorare comunque. Guardo filmati, studio partite e calciatori, cerco già di rendermi utile come posso”.

E così, tra campionato e calciomerato, arriva il bilancio del Direttore. “E’ importante dare una risposta a Crotone, siamo concentrati sul campo pur facendo attenzione al mercato. Oggi la Reggina è in linea con le altre società di B, mantenere con 4 milioni di contibuti una società di questa levatura è quasi impossibile, i prezzi in Italia sono fuori mercato e bisogna fare i salti mortali. Posso confermare ci sia stima da parte del Cagliari per Missiroli, ma è un discorso che resta legato a Lazzari che gode delle attenzioni del Milan. Lodi? Potrebbe fare al caso nostro. Sì, anche per Cosenza c’è l’interesse dell’Atalanta che ha bisogno di un centrale di grande spessore ma anche noi riteniamo Francesco un calciatore importante”.

Chiude così, con il mercato, con quello che è il suo lavoro. Simone Giacchetta tradisce il desiderio, che è proprio di chi ama ciò che fa, di riagganciare i fili di una storia che  per qualche mese, per ovvi motivi, era stata ovattata. Ma mai interrotta. Prima di riagganciare, però, aggiunge un “Forza Reggina, Forza Reggio Calabria” che riassume idealmente il suo stato d’animo, la sua identità.

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