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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 11 AGOSTO 2020

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“La cantatrice calva” al teatro Eutheca di Cinecittà

“La cantatrice calva” al teatro Eutheca di Cinecittà

In scena dal 5 al 17 aprile

“La cantatrice calva” al teatro Eutheca di Cinecittà

In scena dal 5 al 17 aprile

 

Dal 5 al 17 aprile, il teatro Eutheca di Cinecittà, ospiterà “La cantatrice calva” di Eugène Ionesco, per la regia di Giancarlo Fares. Il cast è composto da: Claudia Campagnola, Stefano Thermes, Fabio Galadini, Sara Greco Valerio, Ariele Vincenti e Vania Venuti. Aiuto regia: Salvatore Costa. Costumi: Rachele Bartoli. Disegno luci: Luca Barbati. Datore luci: David Schutzmann.
“Se è assolutamente necessario che l’arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano”Teatro dell’assurdo, frasi fatte, dialoghi contrastanti e luoghi comuni.I coniugi Smith, i coniugi Martin, Mary la cameriera e il capitano dei pompieri. Questi gli ingredienti de “La cantatrice calva”.Giochi d’opposizione che suscitano comicità, contraddizioni del linguaggio e dei comportamenti. Opposizione tra il detto e il tono con cui viene detto, opposizioni tra parole e azioni. Tutto lo spettacolo è una continua oscillazione tra un atteggiamento e il successivo completamente opposto.Dall’assurdo al non-senso. I personaggi sprofondano in un delirio verbale per giungere ad un linguaggio quasi completamente incomprensibile. Il tutto in un non-senso temporale in cui la pendola, privata di ogni significato, è incapace di svolgere correttamente il suo ruolo, di rendere razionalmente conto dello scorrere del tempo, anche lei, oggetto, sprofondato nel delirio.“Scrivendo questa commedia (poiché tutto ciò si era trasformato in una specie di commedia o anti-commedia, cioè veramente la parodia di una commedia, una commedia nella commedia) ero sopraffatto da un vero malessere, da un senso di vertigine, di nausea. Ogni tanto ero costretto ad interrompermi e a domandarmi con insistenza quale spirito maligno mi costringesse a continuare a scrivere, andavo a distendermi sul canapè con il terrore di vederlo sprofondare nel nulla; ed io con lui.”Lo spettacolo rientra nel progetto Speciale Teatri realizzato con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico del Comune di Roma.
redazione@approdonews.it

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