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Presentato a Cinquefrondi il libro “Cercando Scirea”

Presentato a Cinquefrondi il libro “Cercando Scirea”

L’autore Gianluca Iovine ha tratto il testo da un soggetto cinematografico scritto con Claudia Carlino e Paolo Spotti

di DANILO LORIA

Presentato a Cinquefrondi il libro “Cercando Scirea”

L’autore Gianluca Iovine ha tratto il testo da un soggetto cinematografico scritto con Claudia Carlino e Paolo Spotti

 

di Danilo Loria

 

 

CINQUEFRONDI (RC) – In un caldo pomeriggio di fine marzo, nella mediateca comunale di Cinquefrondi, colma di cittadini, è stato presentato il romanzo “Cercando Scirea” dello scrittore Gianluca Iovine, il cui testo è tratto da un soggetto cinematografico scritto con Claudia Carlino, moglie dell’autore, e Paolo Spotti. L’iniziativa è stata aperta da Domenico Bellocco, direttore della mediateca, il quale nel ringraziare tutti gli ospiti ed i partecipanti ha voluto fare un tributo al testo per “la buona qualità e la scrittura semplice e scorrevole”. Saluti da parte dell’assessore Anselmo Scappatura a nome dell’Amministrazione comunale cinquefrondese, che ha ricordato i propri trascorsi da cronista sportivo nei vari luoghi della Piana di Gioia Tauro. Per l’intellettuale Francesca Valensise e per il giornalista Michele Albanese “il calcio non è più come un tempo, adesso protagonisti di questo mondo sono fatti di corruzione ed esiste meno genuinità rispetto al passato. Non esistono più – a loro dire – i campioni di una volta come Scirea o Facchetti, grandi uomini dentro e fuori il campo da gioco”. Momento di commozione per il collegamento telefonico con la moglie di Gaetano Scirea, la quale nel raccontare qualche aneddoto sul marito, ha ringraziato  “tutto il paese di Cinquefrondi per la sensibilità dimostrata”. Gianluca Iovine autore del romanzo ha invece spiegato che “Scirea è passato alla storia per la sua eticità, pregio raro oramai. Sono stati importanti per creare un mito le vittorie, come la coppa del mondo dell’82 e le presenze in campo con la propria squadra di appartenenza”. L’autore nello spiegare il proprio testo, ha sottolineato che “il testo non è solo un romanzo di formazione, che accosta due vite opposte: quella di Gaetano, semplice e generoso, e l’esistenza difficile e ribelle del suo amico-nemico Nino. Il testo è un viaggio a più dimensioni nella memoria, che plasmando materia personale dell’autore, ricordo pubblico e privato del campione, riporta il senso del sacrificio e la rivalsa che potrebbe far bene ad un’Italia pigra e paurosa, e invece capace di enormi vittorie, di orgoglio e dignità. Anche vincendo tutto ciò che era possibile vincere, Scirea è sempre rimasto Gaetano, al vecchio Comunale come nella notte insanguinata della strage dell’Heysel, nei momenti drammatici e difficili per un calciatore”. Il giovane scrittore ha fatto poi una precisazione: “la scomparsa di mio padre ha fatto cambiare la sceneggiatura del libro: all’inizio doveva essere una semplice biografia di Scirea poi il tutto è cambiato dando vita ad un romanzo”. Il testo dovrebbe diventare un film ma “nessuno per adesso vuole investire su questo progetto”. Registi come Claudio Bonivento ed attori come Giorgio Pasotti e Luca Argentero hanno già dato la disponibilità a rivestire i panni da protagonista per un eventuale film.