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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 24 GENNAIO 2022

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Poliambulatorio Asp di Taurianova, la situazione è sempre più preoccupante (anche per la totale indifferenza) Ancora manca l’ecografo, oltre a delle strumentazioni moderne, ma soprattutto la carenza d personale e un’utenza sempre più numerosa (per la chiusura di altri uffici), sta facendo saltare il banco… ops…il Cup…

Poliambulatorio Asp di Taurianova, la situazione è sempre più preoccupante (anche per la totale indifferenza) Ancora manca l’ecografo, oltre a delle strumentazioni moderne, ma soprattutto la carenza d personale e un’utenza sempre più numerosa (per la chiusura di altri uffici), sta facendo saltare il banco… ops…il Cup…

La situazione è insostenibile, così non si può andare più avanti perché il terzomondismo in queste condizioni è più avanti di noi. Possiamo utilizzare tante parole, arrampicandoci su promesse in serie come fossero elementi di una catena di montaggio (dell’assurdo).
Ci indigniamo per lo sperpero in un Comune ancora in dissesto di soldi pubblici per luminarie e festività natalizie nonché di non precisate spese per quanto concerne il verde pubblico. E se ci azzardiamo a dire qualcosa rischiamo anche di venire “insultati” dentro ai social (condizione questa che poco ci importa).
Sappiamo pure che quello che stiamo per scrivere non è di competenza comunale, ma è di competenza della politica, e non si può più accettare una fase di stallo come quella che da moltissimo tempo, troppo, sta vivendo il Poliambulatorio di Taurianova, una struttura sanitaria dimenticata dalla politica, dimenticata dai sindacati, dagli uomini (e forse dimenticata pure da Dio?).
È da circa un anno che stiamo premendo sulla questione grave della mancanza di un ecografo, inizialmente abbiamo ricevuto rassicurazioni e chi opera nel Poliambulatorio, tra personale medico sanitario i quali fanno i salti mortali a garantire un’assistenza medica, anche in piena pandemia quando tutto era in emergenza loro stavano in condizione di prestazioni ordinarie. E quando si sperava perché nei luoghi di potere c’era un alto rappresentante istituzionale alla Regione, anche se il commissariamento della sanità impediva prese di posizione, non ci fu nessuna interlocuzione al fine di consentire una condizione degna di un paese civile, soprattutto per consentire un servizio sanitario più efficiente ai cittadini. Abbiamo scritto molte volte, ma niente ha spostato quel macigno di indifferenza. Sì, proprio indifferenza ed è la cosa più peggiore. Perché le indifferenze non fanno altro che penalizzare non solo una struttura, ma con essa anche e soprattutto i cittadini, e molti ne hanno necessità vitale nei loro bisogni che sono quelli del sacrosanto diritto costituzionale della salute.
La questione dell’ecografo è fondamentale, così come non è accettabile che durante la campagna elettorale nelle ultime regionali, veniva chiesto a mo’ di interesse (?) per la risoluzione del problema, il tipo di ecografo, caratteristiche, con airbag, cinture di sicurezza e Abs… una pantomima assurda degna della peggiore politica, peggio che nella Bulgaria. E poi? Calato il sipario, volatizzati e spariti, come un’amnesia complice, ma soprattutto colpevole. Sì, colpevole, ma non solo delle istituzioni politiche, anche sindacali e perché no anche associative. Perché è da molto tempo che si cerca di salvaguardare una struttura e tutti utilizzano la tecnica degli struzzi. Non è accettabile assistere a donazioni, per amor di Dio, nobili e giuste, ma che nessuno si metta la mano sulla coscienza, pur sapendo il problema, di iniziare a donare un ecografo al Poliambulatorio di Taurianova, invece che in un’altra struttura. E non è più accettabile che l’Asp di Reggio Calabria non riesca a reperire in qualche struttura tale strumento tra quelli non utilizzati e magari non indispensabili, come invece lo è a Taurianova. Sarebbe stato straordinariamente decoroso, ma soprattutto orgoglioso, azzardiamo eh, che una parte dei soldi impegnati dall’Amministrazione comunale per le festività natalizie fossero donate per l’acquisto di un ecografo dando così uno schiaffo morale, umiliando i vertici Asp, silenti e “complici” di questa grave carenza, ma soprattutto dimostrare una forte attenzione nonché legame con i reali problemi della città.
Ma non è solo l’ecografo che manca, perché ci sarebbero altre strumentazioni datate, simili a dei rottami delle guerre puniche. Noi ci chiediamo e soprattutto chiediamo all’Asp, in che condizioni viviamo? Ma un po’ di vergogna per essere sbattuti sui giornali come inefficienza assoluta, non si prova? Uno scatto di orgoglio no eh?
Ogni giorno che passa in quel luogo è un inferno, una bolgia senza fine. È notizia di questi giorni che molti paesi limitrofi, vista la chiusura dei Cup di Polistena e di San Ferdinando, si stanno riversando sul Cup di Taurianova, tra l’altro gestito da una sola dipendente e che non può nemmeno permettersi di ammalarsi (sic!). In una situazione in bilico, come la questione pandemica incerta su un’altra eventuale ondata che potrebbe colpirci, passando da quella struttura si notano assembramenti “pericolosi” di cittadini (anche con gravi e seri problemi di salute) ad attendere il proprio turno per i servizi del Cup.
Noi ci chiediamo, quanto ancora dobbiamo scrivere, sensibilizzare, denunciare o porre all’attenzione della questione grave che si sta attraversando e non da oggi, ma da tempo. Siamo certi che i problemi non si risolvono come in una favola, ma almeno quella favola iniziatela, quantomeno per dare un degno e decoroso finale.
(GiLar)