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TAURIANOVA (RC), SABATO 22 GIUGNO 2024

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Pediatria Ospedale Polistena. Marziale, “Situazione pessima, ma da potenziare non chiudere” Il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, si è recato in visita presso l'Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena, dove ha incontrato la primaria ff del reparto di pediatria, Tiziana Foti

Pediatria Ospedale Polistena. Marziale, “Situazione pessima, ma da potenziare non chiudere” Il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, si è recato in visita presso l'Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena, dove ha incontrato la primaria ff del reparto di pediatria, Tiziana Foti

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, si è recato in visita presso l’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena, dove ha incontrato la primaria ff del reparto di pediatria, Tiziana Foti.
“La mia visita – spiega Marziale – si è resa necessaria per via della paventata chiusura del reparto, motivata dai vertici sanitari per carenza di personale medico. In effetti, come mi ha spiegato la primaria Foti, i due medici operanti sono costretti a turni massacranti fino a dodici ore. La situazione strutturale è pessima ed anche quella relativa ai presidi sanitari è, per dirla eufemisticamente, precaria, con lettini vetusti, culle le cui sponde sono legate con lo spago, poltrone disfatte e servizi igienici al limite della praticabilità”.
Per Marziale: “Rimane l’ospedale di Polistena, più specificatamente la pediatria, un servizio da potenziare casomai e non da sopprimere, perché priverebbe migliaia di soggetti in età pediatrica del diritto alla salute e ad un primo soccorso d’importanza vitale”.
“Stamattina – continua il Garante – ho incontrato in Consiglio Regionale la collega Garante della salute, Anna Maria Stanganelli, con la quale ho condiviso le informazioni acquisite nel corso della visita ed insieme continueremo a prestare la massima attenzione affinché le autorità preposte siano celeri nel sanare la situazione, che non può trovare nella chiusura l’epilogo”.
Per Marziale, infine: “È evidente a occhio nudo che la situazione di degrado in cui versa il reparto non può che essere maturata nel corso dei decenni e c’è da chiedersi come mai nessuno prima d’ora abbia avvertito la necessità di denunciarla”.