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TAURIANOVA (RC), GIOVEDì 18 LUGLIO 2024

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Omicidio dottoressa Romeo. Una persona per bene uccisa come in un agguato di ‘ndrangheta, indagini nel vivo per ricostruire il terribile omicidio Da ieri mattina tutto sotto la lente per quell’agguato a Santa Cristina d’Aspromonte definito "strano". Ascoltato il marito della vittima, ma c'è massimo riserbo

Omicidio dottoressa Romeo. Una persona per bene uccisa come in un agguato di ‘ndrangheta, indagini nel vivo per ricostruire il terribile omicidio Da ieri mattina tutto sotto la lente per quell’agguato a Santa Cristina d’Aspromonte definito "strano". Ascoltato il marito della vittima, ma c'è massimo riserbo

Di GiLar

Chi ha ucciso la dottoressa Francesca Romeo e perché? Un delitto inspiegabile che gli investigatori stanno cercando di capire, un “omicidio strano” come qualcuno di loro ha affermato.
Un medico che finisce il proprio turno di lavoro, il ritorno a casa insieme al marito che guida l’automobile, una curva a gomito in una strada provinciale piena di tornanti, un agguato in piena regola mafiosa con un killer che sbuca all’improvviso con un fucile e spara per uccidere, viene raggiunta in faccia e l’intento vista la distanza ravvicinata non c’è stato errore, ma chi ha sparato lo ha fatto per uccidere e lo si nota con un foro visibile su parabrezza lasciato dal proiettile.
Francesca Romeo aveva 67 anni ed aveva appena finito il turno di notte della guardia medica a Santa Cristina d’Aspromonte, e rientrando in auto con il marito Antonio Napoli di 66 anni anch’egli medico psichiatra presso il Csm di Palmi, e in quella strada che collega Santa Cristina d’Aspromonte con Taurianova, il sicario li stava aspettando, molto probabilmente aveva studiato ogni singolo passo e conosceva le abitudini della coppia. Da quell’agguato, la donna era prossima alla pensione è morta sul colpo, mentre il marito è rimasto lievemente ferito a un braccio.
I magistrati hanno sentito il marito della dottoressa, ma non trapela nulla se non l’unica certezza che quel colpo di fucile “non consentiva errori” e quindi hanno sparato per ammazzare.
Ovviamente c’è il massimo riserbo, ma quello che oggi si può affermare è che c’è tanto mistero attorno a questo efferato delitto, e che agli inquirenti che da ieri stanno lavorando intensamente, spetterà un duro e meticoloso lavoro per risolvere il caso e assicurare alla giustizia gli autori del delitto, in quanto la coppia godeva della stima e della benevolenza di tutti, erano considerati delle persone per bene ed estranei da ogni contesto criminale mafioso.
Lo sdegno è immenso e unanime perché mai si poteva immaginare che ancora in una terra così sfortunata e disgraziata per tanti motivi, ancora si spara per uccidere. C’è ancora chi utilizza quella violenza barbara per togliere la vita ad una persona con modalità che ricordano tempi bui e drammatici.
Attendiamo gli esiti delle indagini per capire cosa si cela dietro a questo “omicidio strano”.
I due coniugi che viaggiavano in macchina