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TAURIANOVA (RC), SABATO 20 AGOSTO 2022

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Mondo del lavoro: l’interior designer tra le professioni più ambite del momento Interior designer: i requisiti e gli sbocchi lavorativi

Mondo del lavoro: l’interior designer tra le professioni più ambite del momento Interior designer: i requisiti e gli sbocchi lavorativi

Un interior designer svolge un lavoro stimolante, dinamico e con ottime possibilità di fare carriera: tutto ciò contribuisce a far sì che questa figura professionale sia una delle più ambite del momento.

Del resto, è l’intero settore che attualmente produce lavoro e un volume d’affari importante. A metterlo in evidenza è il rapporto Design Economy 2022 condotto da Fondazione Symbola, da cui si evince che l’Italia è in cima alla classifica europea per il numero di imprese specializzate in design.

Naturalmente, per svolgere questa professione è necessario seguire un determinato percorsi di studi. A questo proposito, è bene ricordare che al giorno d’oggi le opportunità per diventare un interior designer si sono moltiplicate, grazie alla possibilità di frequentare appositi corsi formativi, con cui conseguire un attestato di qualifica professionale riconosciuta.

Tra questi, in Calabria si distingue per esempio il “Corso di Tecnico della Progettazione di Mobili e Complementi” di ADAPAccademia delle Arti e delle Professioni (ADAP), scuola di formazione accreditata dalla regione, con oltre 20 anni di esperienza nel settore.

Interior designer: i requisiti e gli sbocchi lavorativi

 

Per prima cosa, per diventare un interior designer bisogna avere delle solide basi di competenze tecniche, in quanto questa figura professionale deve essere in grado di disegnare tramite programmi informatici le planimetrie in scala e le viste ortogonali che generano poi dei prospetti in 2D, da trasformare poi in 3D.

Naturalmente, un professionista del settore deve disporre anche di un forte senso estetico, attenzione ai dettagli e una forte creatività. Inoltre, per fare carriera in quest’ambito è necessario essere animati da una forte passione, così come essere dotati di una spiccata curiosità e di voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo.

Per quanto riguarda gli sbocchi lavorativi, oggigiorno l’interior designer può trovare impiego negli studi di architettura, all’interno di show room di arredamento, così come diventare libero professionista, fino ad occuparsi della progettazione vera e propria di mobili e di stand espositivi.

A prescindere dall’ambito di riferimento, può essere molto importante iscriversi a un’associazione di professionisti in modo da guadagnare visibilità e tutela, come per esempio l’AIPI (Associazione Italiana Progettisti d’Interni), l’AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva), l’IDI (Italian Design Institute) e l’ADI (Associazione per il disegno industriale).

Interior designer: i trend a cui guardare per gli ambienti del futuro


Un altro fattore importante per crescere a livello professionale risiede negli aggiornamenti da fare periodicamente. Sempre a questo proposito, può rivelarsi altrettanto utile visitare esposizioni e fiere durante l’anno per rimanere sempre informati sulle ultime novità del settore.

A tal riguardo, senza dubbio un punto di riferimento molto importante è costituito dal Salone del Mobile a Milano che ogni anno lancia le nuove tendenze in fatto di abitare. Nell’edizione del 2022, il fil rouge dell’evento è stato il benessere unito alla funzionalità: concetti ormai fondamentali, se si pensa al fatto che la pandemia ha ridefinito le priorità non solo tra le mura domestiche ma anche tra gli ambienti di lavoro, dove ora sono sempre più diffusi, ad esempio, agli spazi aperti.

Gli interior designer, quindi, nel prossimo futuro dovranno pensare ad ambienti versatili e sostenibili, in armonia con la natura, così da favorire lo sviluppo di spazi non sono equilibrati e armonici ma anche in grado di impattare meno sul pianeta.