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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 12 GIUGNO 2024

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“Monastero della visitazione: storia e spiritualità di una presenza” E' il tema dell'incontro che si terrà stasera a Reggio Calabria, in occasione del decennale dell’inaugurazione ai Campi di San Nicola-Ortì del nuovo Monastero della Visitazione

“Monastero della visitazione: storia e spiritualità di una presenza” E' il tema dell'incontro che si terrà stasera a Reggio Calabria, in occasione del decennale dell’inaugurazione ai Campi di San Nicola-Ortì  del nuovo Monastero della Visitazione
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di Caterina Sorbara

In occasione del decennale dell’inaugurazione ai Campi di San Nicola-Ortì  del nuovo Monastero della Visitazione (8 dicembre 2005); l’associazione culturale Anassilaos e la Chiesa di San Giorgio al Corso, stasera a Reggio Calabria alle ore 19,15 nella chiesa di San Giorgio al Corso, dedicano un incontro sul tema: “Monastero della visitazione: storia e spiritualità di una presenza”.

Relazionerà Mons. Antonio Foderaro,Delegato Episcopale Monastero della visitazione.

Nel corso della serata sarà inaugurata una mostra fotografica dedicata al nuovo monastero.

Il monastero è una presenza che ha accompagnato la storia e le vicende, anche  più dolorose, della città di Reggio Calabria fin dall’11 novembre del 1754, allorquando, con l’approvazione dell’Arcivescovo di Reggio Calabria, Mons. Damiano Polou, nacque quella  comunità di vita consacrata fortemente voluta dalle sorelle Angela, Flavia e Virginia Musitano che decidono di consacrarsi ‘al servizio di Dio nel silenzio e nella solitudine’ e  scelgono di aderire all’Ordine fondato da San Francesco di Sales: la Visitazione della Santa Maria.

Nella sua storia la comunità della Visitazione ha conosciuto diverse sedi. Dal più antico  monastero ubicato presso l’attuale Piazza Italia al monastero  della Collina del Salvatore, in via Reggio Campi fino all’attuale ubicazione presso i Campi di San Nicola di Ortì. La necessità e il  bisogno di un luogo lontano dalla brulicante vita cittadina, capace di favorire la solitudine e il silenzio nonché il bisogno di raccoglimento, ha portato all’edificazione di un nuovo Monastero che,  pur distante dal centro cittadino e dalla frenesia della vita quotidiana, continua ad essere per i reggini un punto di riferimento costante e una sorgente di spiritualità.