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Micio, Fido e Titti? Ora si adottano su Internet

Micio, Fido e Titti? Ora si adottano su Internet

| Il 11, Lug 2011

30.000 volontari controllano se le adozioni vanno a buon fine

Micio, Fido e Titti? Ora si adottano su Internet

30.000 volontari controllano se le adozioni vanno a buon fine

 

ROMA – Ora il cane si ed il gatto si adottano su internet. Nel corso del 2010  secondo uno studio del centro statistiche di AIDAA sono stati almeno 55.000 i cani e 12.000 i gatti e circa 9.000 tra conigli, volatili, cavie, topini e tartarughe che hanno trovato famiglia attraverso annunci pubblicati in facebook e sui siti internet di canili, gattili, associazioni e singoli volontari che si occupano di adozioni di animali. Dunque la rete diventa la nuova frontiera anche per quanto riguarda le adozioni degli animali, o almeno per quanto riguarda il primo passo verso le adozioni. Per quanto riguarda rifugi, canili e gattili il sistema è molto semplice infatti dopo aver individuato il proprio futuro amico a quattro zampe gli adottanti devono comunque recarsi presso la struttura e conoscere da vicino il proprio amico a quattro zampe e seguire quelli che sono gli iter di adozione previsti. Molto più fai da te invece il discorso delle adozioni online di cani che passano dalle associazioni o dai volontari, si tratta prevalentemente di cani raccolti e salvati in strada che trovano famiglia attraverso appunto gli annunci online.

Qui a garantire comunque che oltre il 90% delle adozioni va a buon fine è il lavoro di circa 30.000 volontari che si occupano di controllare le famiglie dei futuri adottanti e di controllare poi nel tempo che l’adozione funzioni e che fido o micio si trovi davvero bene nella sua nuova casa. Meno problemi per quanto riguarda gli altri animali di affezione, anche se comunque i volontari e le associazioni effettuano anche in questi casi i controlli pre e post affido. Una menzione particolare meritano i cani salvati dalle perreras spagnole e adottati in Italia. Lo scorso anno circa 3.500 perros hanno trovato casa in Italia dopo essere scampati all’eutanasia nelle perreras spagnole. Non mancano infine anche le truffe on line che vedono come oggetto gli animali di affezione, in particolare le truffe più note sono quelle dei cani dei Camerun, cani offerti gratuitamente in cambio del solo costo del biglietto di viaggio, che in realtà non esistono e che permettono ai truffatori di incassare oltre 5 milioni di euro l’anno per un totale di oltre 20.000 truffe andate a buon fine solo nel 2010.

redazione@approdonews.it