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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 31 OCTOBER 2020

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Mascherine obbligatorie in Calabria anche all’aperto! Jole, in che senso? I contagi rimangono bassi, i lombardi dovevano venire per ingrassare, i giovani stavano bene nelle "notti sicure", ma, cos'è cambiato rispetto a pochi giorni fa e perché fino al 7 ottobre?

Mascherine obbligatorie in Calabria anche all’aperto! Jole, in che senso? I contagi rimangono bassi, i lombardi dovevano venire per ingrassare, i giovani stavano bene nelle "notti sicure", ma, cos'è cambiato rispetto a pochi giorni fa e perché fino al 7 ottobre?

Di Giuseppe Larosa

“La mancanza di coerenza è segno di genialità” afferma un grande scrittore italiano, ma oggi in Calabria noi assistiamo ad una sorta di “genialità” da mercato della frutta, tra le mele del Trentino e l’annona, da gustare con un cucchiaio, così come le ordinanze regionali della nostra Jole Santelli.
Ora, senza “rompere i coglioni”, il problema si pone quando in fase pre e post Covid la stessa diceva che in Calabria “l’unico rischio che si correva era ingrassare”. Era la fine di maggio e non si sa se il pensiero sia stato partorito di sera perché “Quanno se dice ‘Sì’. Tienelo a mente!” cantava Roberto Murolo, ma oggi, in una sera di fine settembre, spuntano le mascherine anche all’aperto e chissenefrega del distanziamento di sicurezza, va indossata e basta.
In quattro mesi cos’è cambiato nella “genialità” della Santelli? Visto che anche la stessa si era pure proposta di cucinare per Bonaccini, Fontana, Cirio e Toti, tranne De Luca il governatore della Camapania il quale guarda caso, viene emulato dalla stessa in merito alle restrizioni nell’ultima ordinanza emanata, la n. 68 del 25 settembre.
Ovviamente molti ci siamo chiesti il perché di questa “genialità” all’improvviso quando tutti quanti eravamo assorti con le previsioni meteo ed il calo delle temperature? Non è dato saperlo anzi sì, perché Jole Santelli oggi rompe il silenzio, abbassandosi la mascherina (ammesso che qualcuno l’abbia mai vista… con la mscherina), “Abbiamo piccoli focolai, ma soprattutto abbiamo l’inizio delle scuole e abbiamo l’inizio dell’autunno, quindi serviva un segnale di attenzione e di accortezza a non dimenticare delle norme”. Quindi, la colpa è delle stagioni e si sa che l’autunno è sempre il mese più sfigato (o che porta sfiga?). Ma la Santelli che è di cuore tenero si è pure presa di paura come la stessa afferma, “Mi hanno molto spaventato gli assembramenti che ho visto, anche serali, nelle città”. Ma, sorge un dubbio, ma non è la stessa che aveva avviato il cosiddetto progetto “Notti sicure”? Ovvero, il servizio di trasporto notturno lungo le coste calabresi per consentire ai giovani di raggiungere in sicurezza i luoghi del divertimento, “il tutto per consentiamo ai giovani una sana e coinvolgente allegria per raggiungere discoteche, dancing, lidi, piazze e borghi delle mete balneari calabresi. Il nostro obiettivo è quello di garantire la sicurezza dei giovani ma anche la tranquillità delle loro famiglie”. Eppure due settimane fa ha elogiato il successo di questa iniziativa e che avrebbe migliorato nella prossima stagione estiva e invece oggi ecco l’ordinanza mascherine per tutti sempre quando si è all’aperto in ogni luogo. Anche quando si vorrebbe fare una passeggiata per strada, seppur in Calabria fortunatamente abbiamo ancora un tasso di contagio basso e visto che la situazione non è che sia cambiata da quando c’era l’euforia del “venite in Calabria”, quindi, quale necessità c’era di emanare un’ordinanza del genere? Ah sì, la “genialità” dell’incoerenza.
Leggendo l’ordinanza c’è scritto che “su tutto il territorio regionale, di indossare correttamente la mascherina (…) anche in tutti i luoghi all’aperto, per tutto l’arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale”, il tutto fino al 7 ottobre. Ed è per tutti tranne per i bambini al di sotto dei 6 anni e per “i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina”. Ma noi ancora chiediamo, perché visto che il tasso dei contagi è basso? Cos’è una punizione preventiva?
E poi, quello che non si comprende, ma davvero si rischia di creare “panico”, per chi va da solo a fare sport all’aperto, magari camminando per svagarsi un’ora, come si dovrebbe comportare? Indossare la mascherina visto che ci troviamo in un “luogo pubblico”, per il rischio di infettare o essere infettati da alberi o dall’asfalto stradale? E i calciatori o chi pratica sport, mentre gioca, dovrebbe indossare la mascherina, visto che ci troviamo anche lì in luoghi all’aperto? Ma visto che in questo momento stanno giocando alcune squadre di serie B calabresi e sembra che la mascherina non la stanno indossando, ci chiediamo, in che senso la mascherina all’aperto nei luoghi all’aperto? In teoria dovrebbero essere vietate anche le partite di calcetto o no?
Ma scorrendo l’ordinanza si legge che “per tutte le attività economiche, produttive e ricreative e per gli uffici pubblici ed aperti al pubblico, l’obbligo di rilevazione della temperatura corporea per dipendenti ed utenti, impedendo l’accesso nei casi in cui venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 C° e comunicando la circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente per gli adempimenti di consequenziali” e non solo, ai malcapitati che non rispettano le regole c’è pure bella e pronta una sanzione che va dai 400 ai 1.000 euro.
Beh, una cosa però dobbiamo dirla che gioca a nostro favore ed è il fatto che in autunno a differenza dell’estate, come la stessa Santelli aveva affermato la “temperatura oltre i 37.5 gradi” come per l’estate, non dovremmo averla (sic!).

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