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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 27 FEBBRAIO 2024

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L’eroe. Un operaio calabrese nel Milanese salva una donna da un probabile “femminicidio”, prima l’uomo gli aveva puntato la pistola alla testa Il sindaco e i carabinieri elogiano l’uomo che ha salvato la vita alla colombiana colpita dal marito. La donna ferita è stata operata d’urgenza, è in miglioramento anche se le condizioni restano critiche

L’eroe. Un operaio calabrese nel Milanese salva una donna da un probabile “femminicidio”, prima l’uomo gli aveva puntato la pistola alla testa Il sindaco e i carabinieri elogiano l’uomo che ha salvato la vita alla colombiana colpita dal marito. La donna ferita è stata operata d’urgenza, è in miglioramento anche se le condizioni restano critiche

Di GiLar

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Un gesto davvero eroico quello di Antonio Franzè, 38 anni, un calabrese di Serra San Bruno che per motivi di lavoro si è trasferito a Legnano e che di quanto accaduto stamani non lo dimenticherà mai.
Antonio Franzè ha salvato una donna da un femminicidio, uno di quei crimini che sta diventando una macelleria sociale nel paese in quanto tante, troppe le donne ammazzate dagli uomini.
Il fatto. Un uomo di origine colombiana di 42 anni ha tentato di uccidere la propria compagna, anche lei colombiana, a colpi di pistola colpendola mentre era tra le braccia di Antonio Franzè, il quale vedendo la donna in grave pericolo ha tentato di salvarla.
Franzè ha afferrato la donna che per mettersi in salvo dalla furia omicida, è saltata dalla ringhiera di un balcone, e portata a casa sua per metterla al sicuro fino all’arrivo dei militari che lo stesso Antonio aveva chiamato. Ma mentre la tiene in braccio, il compagno colombiano spara tre colpi di pistola e un proiettile la colpisce all’addome.
La donna verrà poi soccorsa da un’ambulanza ed è stata trasferita in ospedale dove verrà operata d’urgenza, le sue condizioni restano critiche in quanto lotta tra la vita e la morte, anche se dalle ultime notizie sembra in miglioramento e i medici sperano.
Prima del suo eroico gesto Antonio Franzè si è visto puntare la pistola alla testa ad un metro di distanza dal colombiano 42enne che dopo aver sparato alla compagna si è suicidato con la sua stessa arma.
La moglie di Franzè ha spiegato che il marito l’aveva chiamata per non tornare a casa: “Mi ha detto che era successo un casino nel palazzo e di non venire a casa con la bambina, tutto qui. I vicini? Non li conoscevo, erano ospiti qua da qualche mese ma si vedevano poco. Liti? Io prima non ne avevo sentite”.
Ma dobbiamo dire che con quel gesto, Antonio ha salvato una donna da una morte certa ed è per questo che anche il sindaco Claudio Ruggeri elogia il giovane calabrese, “Una giovane donna che lotta per la vita, ma quando starà meglio potrà ringraziare un uomo che abita sotto di lei e che non si è tirato indietro di fronte alla necessità di aiutare qualcuno. Facendolo ha messo a repentaglio la propria vita”, mentre il maggiore Laghezza, comandante della compagnia di carabinieri di Legnano ha sottolineato che il gesto di questo papà è stato eroico. “Antonio Franzè è un eroe”.