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TAURIANOVA (RC), SATURDAY 28 NOVEMBER 2020

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Lega Calabria sulla mobilitazione dei sindaci Segna uno spartiacque tra la Calabria in cui ci vorrebbero farci vivere, con decisioni calate dall'alto ed avulse dal territorio, e quella che non vogliamo più

Lega Calabria sulla mobilitazione dei sindaci Segna uno spartiacque tra la Calabria in cui ci vorrebbero farci vivere, con decisioni calate dall'alto ed avulse dal territorio, e quella che non vogliamo più

La mobilitazione di tutti i sindaci calabresi contro il commissariamento e per l’azzeramento del debito della sanità prodotto proprio dalla struttura commissariale negli ultimi dieci anni, segna uno spartiacque tra la Calabria in cui ci vorrebbero farci vivere, con decisioni calate dall’alto ed avulse dal territorio, e quella che non vogliamo più.
Siamo di fronte ad un’azione storica, ad una presa di posizione che non realizza distinguo tra colori bandiere ed appartenenze, ma che vuole raggiungere un unico obiettivo comune: quello di contare su una sanità efficiente che non può essere tale se si guarda più ad interessi di parte che alla tutela di un diritto che la nostra Carta costituzionale definisce fondamentale per l’individuo e d’interesse della collettività.
Ed oggi la collettività chiede di essere difesa, di essere considerata da chi gestisce la cosa pubblica, di non doversi trovare in una terra dimenticata, guardata distrattamente, abbandonata al suo destino e divenuta, soprattutto nel contesto sanitario, spazio di conquista per definire carriere ed elargire emolumenti derivanti da un impegno minimo e improduttivo.
Siamo e saremo totalmente accanto a tutti gli amministratori che, con coraggio, hanno intrapreso una strada fortemente simbolica per far comprendere che non vi devono essere più attese, ma solo richieste da soddisfare con urgenza, sia per l’emergenza in atto che per le tante problematiche che nessun commissario di nomina romana è riuscito a risolvere sino ad ora e che, quindi, sarà difficile verranno risolte a breve con un rinnovo o una sostituzione.
La nostra regione, come ben sottolineato dal segretario nazionale Matteo Salvini, ma anche come abbiamo ribadito più volte in queste ultime giornate e nel corso delle riunioni recenti del Consiglio, non merita questo trattamento e le voci, sino adesso inascoltate, della politica e dei cittadini si stanno prendendo il giusto spazio affinché sia chiaro a tutti che l’orgoglio della Calabria è vivo e ci farà annullare, insieme, il potere di scelte palesemente sbagliate che hanno contributo al condizionamento della vita di due milioni di persone.

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