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TAURIANOVA (RC), DOMENICA 23 GIUGNO 2024

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La “Raccapricciante” violenza sessuale a due minorenni della Piana di Gioia Tauro, “Una violenza psicologica con le stimmate della criminalità organizzata” Le parole del Procuratore di Palmi Emanuele Crescenti lasciano lo spazio a serie riflessioni sociali e morali per un crimine perpetrato contro due ragazze minorenni dove “lascia il dolore di lavorare su reati del genere”

La “Raccapricciante” violenza sessuale a due minorenni della Piana di Gioia Tauro, “Una violenza psicologica con le stimmate della criminalità organizzata” Le parole del Procuratore di Palmi Emanuele Crescenti lasciano lo spazio a serie riflessioni sociali e morali per un crimine perpetrato contro due ragazze minorenni dove “lascia il dolore di lavorare su reati del genere”

Di GiLar

“La particolarità di lavorare su un’indagine che non deriva dalle dichiarazioni della parte offesa, ma da intercettazioni in corso per altre ipotesi di reato, e dalle quali sono emersi questi fatti raccapriccianti. Abbiamo seguito in diretta le organizzazioni delle violenze”.
Queste le parole del Procuratore di Palmi Emanuele Crescenti, “Fatti raccapriccianti” nell’anno del Signore 2023 ed ancora assistiamo ad azioni perpetrate da bestie travestiti da umani che se fossero vere le ipotesi dell’accusa, ci troviamo a due passi da un baratro morale, peggio di una “macelleria sociale”.
Ieri sono finiti quattro persone in carcere perché accusati di violenza sessuale nei confronti due minorenni e non solo, si scopre che una delle povere malcapitate fosse l’ex fidanzata di uno degli arrestati, “per portare gli amici a divertirsi”. Terribile!
Un fatto simile si era verificato nel 2016 a Melito Porto Salvo dove agli arresti finirono sei giovani per aver abusato sessualmente di una ragazzina di 13 anni e già allora la notizia ha avuto uno scalpore nazionale con un’indignazione quasi da vergogna per quelle persone che non si fermano a nulla pur di ottenere con violenza i propri (porci) scopi.
Stavolta nella Piana di Gioia Tauro, una terra difficile, con una convivenza sociale molto difficile, dove ognuno si fa i fatti propri e non sia mai guastarsela con qualcuno, un egoismo morale e sociale che si riscontra in ogni ambito, tra la gente, tra i professionisti e tra gli “aristocratici d’antan”.
E come ha affermato il procuratore Crescenti che “lascia il dolore di lavorare su reati del genere”, chi apprende queste atrocità non può non restare inerme, specie chi oggi è genitore e vive ogni giorno con la preoccupazione sugli incontri e su quei percorsi che le scarpe dei propri figli calpesteranno insieme alle insidie del loro tracciato di vita.
Un fatto “raccapricciante” spiegato da Crescenti che ha scosso l’anima facendola vibrare di rabbia è stato quando ha detto che “Una minorenne è stata coinvolta in misura maggiore, con una violenza psicologica di gruppo del branco che aveva le stimmate della criminalità organizzata. Si tratta di fatti di violenza inaudita”.
Così come a Melito Porto Salvo anche a Seminara ci sono le “stimmate” della ‘ndrangheta, allora c’erano anche parentele. Un cancro che crea danni e “montagne di merda”.
E riflettono pure le parole del Capo di Gabinetto della Questura di Reggio Calabria, Grazia Milli, “un reato odioso. Mi piace far rilevare che questa attività è stata condotta all’interno del mese di novembre, dedicato alla lotta alla violenza sulle donne”, mentre veniamo inondati da “panchine rosse” e altre bagatelle, quando invece c’erano dei servitori dello Stato che ogni giorno cercano con sacrificio di prevenire e proteggere da simili crimini contro orchi senza dignità né gloria.
Anche il sindaco di Seminara Giovanni Piccolo ha voluto dire la sua, sempre nel rispetto costituzionale della presunzione d’innocenza che è vicino alle vittime e che il Comune si costituirà parte civile “a fianco delle parti offese per difendere la libertà e la dignità delle donne, l’immagine di Seminara e della nostra comunità”.
Oggi i giovani, lo dicono molti studi sociologici hanno gravi carenze culturali al di là se frequentano scuole, università e magari finiscono gli studi. Sono privi di poesia, di sogni e di “rivoluzione dell’anima” intesa come morale ed etica del rispetto.
Una cosa è certa al di là di ogni ragionevole dubbio, che in questa storia terrificante, ci saranno dei porci, merde umane che resteranno tali e che vanno isolati socialmente, ma non da un tribunale, ma dalle persone per bene e oggi, essere genitori, oggi, è una grande responsabilità eroica perché le insidie sono simili all’orlo di un precipizio!