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TAURIANOVA (RC), SABATO 25 MAGGIO 2024

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La lettera struggente di un papà separato alla propria figlia, “Mi impediscono di vederti” "Io tra poco tornerò a lavorare, lontano dalla mia amata Calabria, ma il mio cuore resta qui ad aspettare di battere in un tuo abbraccio, cuore a cuore. A presto Amore di Papà, sarò un passo dietro te, sempre e comunque. Ti amo immensamente"

La lettera struggente di un papà separato alla propria figlia, “Mi impediscono di vederti” "Io tra poco tornerò a lavorare, lontano dalla mia amata Calabria, ma il mio cuore resta qui ad aspettare di battere in un tuo abbraccio, cuore a cuore. A presto Amore di Papà, sarò  un passo dietro te, sempre e comunque. Ti amo immensamente"

La lettera di un papà di Reggio Calabria che non vede la propria figlia per degli impedimenti che non dipendono dalla sua volontà:

Amore grande di Papà, si questo sei tu,il mio grande Amore…nonostante ti sia stato detto che io sono “soltanto quello che ha messo il semino” . Voglio dirti una cosa amore mio: i semi per crescere hanno bisogno di cura e amore, ed è questo che vorrei essere io per te: cura, amore , attenzione, sicurezza. Vorrei essere la terra che ti fa crescere, che ti nutre, che ti da solide radici per fare sbocciare fiori belli e profumati. Vorrei essere il raggio di sole che ti scalda , perché anche il sole è indispensabile per una buona crescita di un seme, vorrei essere il vento che ti accarezza, vorrei essere l’ossigeno di cui ti nutri. Vorrei poterti dare il buongiorno al mattino ,vorrei poterti risentire la sera e chiederti com ‘è andata la tua giornata, vorrei mettermi il grembiule e fare insieme i biscotti, vorrei semplicemente sedermi sul divano e guardare insieme il tuo programma preferito 10,100 ,1000 volte e fino all’infinito, vorrei rotolare sul tappeto insieme a te e ridere a crepapelle fino a che la pancia non ci farà male.. e quante cose ancora potremmo fare se solo ce ne fosse data la possibilità. Senza dispetti, senza questioni, senza rancori. Ma non posso,non mi è permesso,ogni volta con una scusa diversa. È vero,vivo lontano e tutto questo diventa un pó più difficile. Ma ogni mese corro da te, prendo quell’aereo che mi porta tra le nuvole e, guardando fuori dal finestrino ,tra le nuvole vedo i tuoi occhi, il tuo musino dolce, il tuo nasino perfetto.. e appena l’aereo tocca terra tiro su un sospirone che mi riporta ala realtà e che mi ricorda, anche stavolta, che inventeranno chissà quale scusa pur di tenerci lontani. E magari tu penserai “non è venuto neanche stavolta Papà, non ha mantenuto la promessa”. Invece sono qui amore mio, sono qui ad aspettare che mi arrivi una mail dove non ci siano scuse, dove mi si dica puoi venire a prendere la tua bambina, piuttosto che leggere sempre cosa c ‘è da pagare. Un Padre separato non è bancomat, ha un cuore che seppur frantumato in mille pezzetti, non smette di battere ogni volta che penso a te. Sto creando mille ricordi Amore mio Grande, li sto custodisco gelosamente perché quando crescerai ,se mi verrai a cercare, io potrò dirti e farti vedere che sono sempre stato qui, nonostante tutto e tutti!
Date voce ai padri che subiscono queste violenze, date vice a quei figli a cui viene tolto il diritto di vivere la loro infanzia serenamente. Io tra poco tornerò a lavorare, lontano dalla mia amata Calabria, ma il mio cuore resta qui ad aspettare di battere in un tuo abbraccio, cuore a cuore. A presto Amore di Papà, sarò un passo dietro te, sempre e comunque. Ti amo immensamente.