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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 19 GIUGNO 2024

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La fabbrica degli imbecilli

La fabbrica degli imbecilli

| Il 19, Apr 2014

L’avvocato Cardona sul tema della demenziale delazione

La fabbrica degli imbecilli

L’avvocato Cardona sul tema della demenziale delazione

 

 

La titolazione non costituisce un remake del detto: “La mamma degli imbecilli è sempre incinta”.
La definizione del termine della lingua italiana imbecille, viene normalmente usata come insulto, imputandola a persona ritenuta poco intelligente, o che fa cose stupide, la quale viene tradotta nella lingua anglosassone con “dupe” non riscontrabile nei dizionari, che oltre a significare babbeo, gonzo, sempliciotto, stupido e appunto imbecille, ha un preciso significato che realizza un prerequisito per la costituzione di un nuovo disordine civile, con tanto di decultura piatta, livellata, unificata.
Il dupe-imbecille sostanzialmente perequabile al delatore o ascaro è un individuo necessario per la diffusione di una linea ideologica perlopiù politica, oltre che per creare un pubblico favorevole per il raggiungimento di fini specifici agendo per vantaggio personale, oppure a volte inconsapevolmente, acquisendo la fiducia cieca e l’approvazione incondizionata del mandante – del quale ne è succube – con artifici e menzogne incredibili o con l’aiuto di prove indotte, generalmente false o per lo meno ambigue e contorte.
Il dupe o imbecille, nel gergo di quegli ambienti, è un ruolo, una parte in cui vengono fatte entrare delle persone adattabili o meglio con evidenti disturbi evitanti di personalità, in maniera consapevole o meno, al fine di diffondere culture diffamatorie onde creare una società di ascari e di individui con personalità sottoponibile a sperimentazione ad un centro di salute mentale.
Il peggiore dupe-imbecille è quello consapevole, ovvero quella persona predeterminata che sa di raccontare una storia falsa per trarne del profitto e diffondendola al vasto pubblico, questa tipologia di imbecille è quello preferito dai padroni perché non costa assolutamente nulla e la sua opera non termina mai, a meno che la sua mente non venga prima liberata dalle false credenze idiote.
Non è costoso, in quanto non è specializzato, non sa cosa deve dire e scrivere, e cosa non dire e non scrivere, ma è fondamentale soprattutto nelle emergenze giudiziarie, quando c’è da irrobustire una tesi che sta traballando a causa di verità investigative o giudiziarie o coscienze in ascesa che potrebbero lesionare interessi illegittimi che si volevano proteggere.
In alcune situazioni si addiviene ad attivare imbecilli-dupe su più linee del fuoco per rafforzare la tesi contraria a quella legittima.
Per chiosare: “U dicia San gennaru, ca pe Cazzuni non c’è riparu!!!” libera traduzione dal vernacolo calabrese “Lo diceva San Gennaro che per gli idioti non c’è niente da fare”!!!