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TAURIANOVA (RC), WEDNESDAY 16 JUNE 2021

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“La Commissione antimafia è sulla strada giusta. Il Commissario Longo conferma le infiltrazioni nella sanità calabrese” Audizione Commissione antimafia del Commissario alla sanità calabrese

“La Commissione antimafia è sulla strada giusta. Il Commissario Longo conferma le infiltrazioni nella sanità calabrese” Audizione Commissione antimafia del Commissario alla sanità calabrese

Morra durante la seduta serale della Commissione antimafia in cui viene audit il Commissario alla sanità calabrese Dott. Guido Longo, dettaglia il lavoro finora svolto dalla Commissione antimafia finalizzato a verificare possibili infiltrazioni mafiose nella campagna vaccinale in corso: «il 9 aprile scorso abbiamo chiesto alle aziende sanitarie provinciali ed ospedaliere calabresi di fornirci informazioni in merito alla campagna vaccinale in corso, in particolare i dati riferiti ai soggetti inseriti nella categoria ‘altro’. Ad oggi – prosegue Morra – hanno risposto solo una parte degli enti territoriali interpellati, in maniera assai differenziata fra di loro per precisione, accuratezza e puntualità, tra esse spicca il diniego a fornire i dati dal dirigente dell’azienda ospedaliera di Cosenza. Il Dott. Longo è stato informato delle risposte pervenute alla Commissione antimafia che gli ha chiesto di valutare una sua azione sostitutiva di controllo sulle aziende sanitarie calabresi».
Longo – durante la seduta in antimafia – nel confermare la valutazione del Presidente Morra ha affermato: «da molti anni a questa parte nella sanità calabrese è stata presente la ‘ndrangheta, lo è a tutt’oggi come ci dicono le recenti indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e Catanzaro, è successo e sta succedendo non si può omettere di riferirlo e non si può limitarlo a dei casi eccezionali».
«Ad esempio l’ASP di Cosenza è falcidiata da alcune indagini che hanno estromesso personale importante, a fronte di bilanci dichiarati falsi. Ho chiesto al MEF una proroga per la presentazione dei bilanci dell’ASP cosentina per gli anni 2018, 2019 e 2020 che se non dovesse essere concessa porterà alla decadenza dell’attuale commissario» – Dott. La Regina. «L’ASP di Reggio Calabria è stata sciolta per mafia, tutto ciò ha portato all’arresto di medici, dirigenti e personale sanitario»
«Mi stupisce – prosegue Longo riferendosi alla mancata risposta dell’Azienda ospedaliera di Cosenza – e mi rincresce veramente quando la Commissione antimafia richiede dei dati e riceve certe risposte, forse si disconosce la normativa poiché la Commissione antimafia ha gli stesi poteri dell’autorità giudiziaria e non c’è privacy che tenga».
«Ho letto la risposta di Reggio Calabria – dice Longo riferendosi all’ASP – si rimane un po perplessi a fronte dei 1207 vaccinati ed inseriti nelle liste della categoria ‘altro’ sono stati probabilmente iscritti per errore, in questi casi – accusa Longo – si dovrebbe prendere tutto l’elenco dei vaccinati assieme al responsabile del centro vaccinale e si deferisce all’autorità giudiziaria».
In aggiunta, il Dott. Longo stigmatizza quanto accaduto in alcuni comuni della provincia di Cosenza: «si sono verificati dei casi di vaccinazioni farlocchi come San Fili e Cariati in cui sono state vaccinate persone contrariamente a quanto disposto dal commissariamento centrale ovvero dal Commissario Figliolo».
«Mi auguro si faccia luce, poiché è disdicevole – afferma infine Longo condividendo l’azione promossa dalla Commissione antimafia – vaccinare una persona perché amica o perché è affiliata ad una ‘ndrina di ‘ndrangheta».
Morra conclude: «abbiamo istituito un apposito comitato della Commissione antimafia sulle infiltrazioni della criminalità nella sanità, continueremo a controllare la campagna vaccinale per fare chiarezza e tutelare i cittadini».