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TAURIANOVA (RC), MONDAY 23 NOVEMBER 2020

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la Cgil di Gioia Tauro bacchetta la Regione sul contagio negli ospedali

la Cgil di Gioia Tauro bacchetta la Regione sul contagio negli ospedali

La FP CGIL ha gridato forte al rischio che il contagio si sarebbe potuto allargare all’interno delle Strutture Ospedaliere, non sufficientemente attrezzate per contenere il virus, che il contagio è avvenuto.
Ma sono stati in tanti a non voler sentire quelle grida di allarme, oggi tutti “son pien di senno”.
Ma dov’erano quelle persone, fino ad ieri assenti e indifferenti al problema, che oggi, dopo la preoccupante realtà dei contagi tra il personale sanitario del P.O. di Polistena, pur non a conoscenza dei fatti e magari imbeccati da qualche sciacallo di turno che intravvede in questi contesti il modo più congeniale per fare facili carriere, si ergono ad accusatori inflessibili, additando come responsabili carnefici quelle persone che, dopo aver ereditato situazioni di gravità incontrollabile causate da pregressi errori, ritardi ed omissioni, giorno dopo giorno, senza alcun supporto da parte di chi dovrebbe gestire la dall’alto la sanità reggina e che dovrebbe, o meglio avrebbe dovuto a monte risolvere i problemi, cercano in qualche modo, a mani nude, di contenere la ormai inarrestabile avanzata dei contagi in questa terra sperduta di Calabria che è la piana di Gioia Tauro.
Stiamo assistendo ad un rimbalzo di responsabilità che, se non fosse per la tragicità del momento, potrebbe benissimo fare da sfondo ad una classica commedia all’italiana.
Purtroppo di tragico ci sono i contagi tra il personale sanitario dell’ospedale di Polistena.
C’è che, in base alla disposizione di servizio del 26/10/2020, a firma del direttore della S.O.C. di Chirurgia Generale del l’Ospedale di Polistena – nominato a “fil di spada” dal Direttore Sanitario Aziendale, quale responsabile per gestire l’emergenza presso il Pronto Soccorso-, questo contagio potrebbe allargarsi fino a diventare incontrollabile;
Di tragico c’è che detta disposizione, costringendo “tutto il personale“, anche quello venuto a contatto direttamente con soggetti risultati positivi al tampone, “deve rispettare il proprio turno lavorativo”, con esclusione soltanto di quel “personale sintomatico e con tampone positivo”, purtroppo, non tenendo in debito conto l’avvenuto contatto interpersonale con chi già è risultato positivo al tampone; non tenendo conto dell’inesistenza di efficaci Dispositivi di Protezione Individuale in dotazione a detto personale; non tenendo conto dell’inesistenza di percorsi diversificati tra pazienti covid e non covid; non tenendo conto che pur esistendo una barella di biocontenimento nessuno sa farla funzionare perché chi di dovere non ha mai formato il personale; non tenendo in debito conto di tutto ciò, la disposizione di servizio, pur legittima da un punto di vista formale, può nella sostanza favorire l’espandersi del contagio verso il personale e di conseguenza verso gli utenti, questi ultimi spesso già portatori di altre patologie e quindi a rischio mortalità. Con questo non si vuole additare e/o stigmatizzare il comportamento del direttore della S.O.C. di Chirurgia, il quale avrà sicuramente agito in buona fede, cercando di mantenere in vita un servizio essenziale di prossimità in emergenza urgenza, qual’è il Pronto Soccorso. Ma, purtroppo, si sà, spesso nella fretta si commettono errori di valutazione!
Né si può, come accaduto, censurare il comportamento del Direttore Sanitario di struttura, il quale, in ossequio alle direttive della Direzione Sanitaria Aziendale, emanate con prot. Pec prioritaria, del 25/10/2020, aveva disposto la chiusura momentanea dei locali del Pronto Soccorso per il tempo necessario alla sua sanificazione, con trasferimento delle prestazioni presso una delle due tende allocate dalla

FEDEDERAZIONE LAVORATORI DELLA FUNZIONE PUBBLICA
Enti Locali – Sanità – Stato – Parastato – Aziende
89013 Gioia Tauro via Bellini, 48 –Cell. 3383143315 – E-Mail fp@cgilgioiatauro.it Pec fp@pec.cgilgioiatauro.it
protezione civile davanti allo stesso Pronto Soccorso, usandone una per il pre triage covid e l’altra per il normale triage; mettendo in quarantena tutto il personale del pronto Soccorso e cercando di gestire il servizio con quel personale infermieristico che -come da disposizione di servizio-, avrebbe dovuto egli stesso reperire (?) all’interno del nosocomio polistenese e metterlo a “disposizione dell’EQUIPE di chirurgia” per gestire l’emergenza contagio covid al Pronto Soccorso.
E per fare ciò ha dovuto sospendere un sacrosanto diritto dei lavoratori, quali sono le ferie, rendendosi così impopolare davanti agli occhi dei lavoratori, ma, altrimenti, ci si domanda, dove avrebbe potuto reperire il personale infermieristico necessario per gestire l’emergenza?
Come da anni gridato forte dalla FP CGIL, tutti i reparti e i servizi dell’ASP , tra cui anche quelli allocati presso l’ospedale di Polistena, sono in affanno in materia di dotazione organica del personale e sono costretti a far uso in via normale dello straordinario (superando anche le 250 ore annue previste dalla contrattazione collettiva) per riuscire a coprire i turni , per cui, una ulteriore distrazione di personale da questi reparti e servizi per far fronte all’emergenza contagi del Pronto Soccorso avrebbe portato alla chiusura dell’ospedale. In poche parole ci si trova di fronte alla classica coperta resa troppo corta, che, da ovunque la si tiri, scopre comunque punti nevralgici e dolenti.
E allora, piuttosto che additare quali “schizofrenici” o “carnefici” quelle persone, anch’esse lavoratori e lavoratrici, che ogni giorno sono in prima linea e danno anima e corpo per cercare di risolvere atavici problemi tutt’ora irrisolti e spesso irrisolvibili, l’indice andrebbe puntato su chi , in alto, è deputato alla gestione della sanità, capace soltanto di tagli generalizzati sul personale, in nome di un piano di rientro incapace di rientrare, evitando, dolosamente, di tagliare sui veri sprechi, quali affitti inutili, lievitazioni di spesa sul contenzioso e, perché no, su possibili doppi e tripli pagamenti, i veri responsabili, insieme ad altro, della crescita del debito . Ma questo sono in pochi che hanno il coraggio e la libertà morale di dirlo!!
Dalla segreteria CGIL FP comprensorio di Gioia Tauro
La segretaria generale* il delegato alla Sanità* Patrizia Giannotta Vincenzo Callea

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