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TAURIANOVA (RC), FRIDAY 14 MAY 2021

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La Calabria da oggi in “Zona Arancione” con… nell’ultima settimana, 3.288 contagi (quelli noti) e 56 morti (Sic!) Potranno riaprire negozi, parrucchieri, centri estetici e... cosa si può fare? Innanzitutto avere un comportamento responsabile perchè non è finita!

La Calabria da oggi in “Zona Arancione” con… nell’ultima settimana, 3.288 contagi (quelli noti) e 56 morti (Sic!) Potranno riaprire negozi, parrucchieri, centri estetici e... cosa si può fare? Innanzitutto avere un comportamento responsabile perchè non è finita!

Da oggi, lunedì, così come si iniziano le diete, la Calabria torna in “Zona Arancione”, il ministro Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza del cambio di colore, e l’ha comunicato, a detta di Nino Spirlì presidente ff della Regione Calabria, a lui stesso che a partire dal 12 aprile saremo più liberi e i negozi potranno riaprire, così come i parrucchieri ed i centri estetici.
Abbiamo un indice moderato con Rt 0,93, ma a noi qualche dubbio ci sovviene in merito a questo cambio di colore il quale crediamo che Speranza abbia mangiato “pipi e patate” perché altrimenti non si spiega.
Lo stesso Spirlì dichiara, “Il comportamento della nostra gente, il rispetto delle norme, l’aiuto delle forze dell’ordine e di tutti gli addetti alla sicurezza, quel senso di responsabilità che abbiamo, via via, accresciuto, hanno prodotto un importante risultato”. Nella speranza, Crozza docet, che non ce lo prendiamo noi lo “stoccafisso”, visto che i contagi in Calabria non è che stanno diminuendo, anzi…
Spirlì dice pure, “Ciononostante, abbiamo consegnato al virus tante persone care, troppe. E continuiamo a essere troppo esposti agli assalti del Covid. Sono convinto che per i nostri imprenditori, commercianti, artigiani, e non solo per loro, sarà un nuovo timido inizio, che deve essere accompagnato da giusti risarcimenti che abbiamo chiesto al Governo. Ma non dobbiamo abbassare la guardia e non dobbiamo sentirci completamente al sicuro: lo saremo solo se continueremo a tutelarci l’un l’altro, solidalmente”, nei fatti ammette che il rischio “stoccafisso” c’è e permane.
Certo come ogni buon governo che si rispetti, chi è alla guida pronuncia le solite frasi di circostanza, oramai è storia vecchia quanto il mondo, “La nostra Regione ha difficoltà ultratrentennali, note e mai risolte, nel campo della Sanità. Chi oggi da lezione, ieri ha taciuto. Un silenzio assordante, mentre i ladri rubavano e mentre i conti non tornavano. Tanti chiedono conto a chi è al timone in questo tempo nemico, sapendo che il timone, loro, lo avevano consegnato ai pirati. Ma, tant’è: questo è il gioco delle parti. La cosa importante, al di là delle volgarità e delle nequizie di puro carattere pre-elettorale, è arrivare insieme a un porto sicuro. E lo faremo”. Ergo, ogni volta la colpa è sempre degli altri, di chi ha preceduto il governo attuale.
Al di là di tutto e della “felicità” di tornare in Arancione, ma “rossi” dalla paura per la situazione che stiamo vivendo, visto che ai terrapiattisti si sono aggiunti anche i “disobbedienti”, quelli che scomodano finanche Gandhi e la sua “disobbedienza civile”, il quale si sarà rivoltato molte volte nella sua tomba. Cerchiamo di capire con dati reali e certi, almeno quelli che ci mostrano cos’è accaduto in Calabria negli ultimi cinque giorni.
D’altronde come ci disse Shakespeare “Gli uomini in certi momenti sono padroni del loro destino; la colpa, caro Bruto, non è delle nostre stelle, ma nei nostri vizi”, e quindi, il “vizio” è sempre tentatore.
Negli ultimi 5 giorni noi abbiamo avuto circa duemila nuovi positivi e quasi 40 morti, ovviamente questo ai disobbedienti non gliene frega una cippa, visto che in quei 40 morti ci sono famiglie che piangono, ma tanto fuori dal… oddio stavo per cadere nel turpiloquio, ma mi contengo.
Ovviamente i dati per così dire sono diciamo “esoteriche”, ovvero sappiamo benissimo che c’è un tracciamento andato a farsi…, eh no ancora nel turpiloquio no, a farsi strabenedire, va è meglio.
Abbiamo avuto una media di 400 nuovi positivi al giorno e anche nelle piccole città mentre i contagi si sapevano, si sa i boatos sono più attendibili dei bollettini ufficiali, alcuni comuni come Taurianova ne registravano zero o poco rispetto a quelli che sono realmente i positivi.
E non è tutto perché se guardiamo la percentuale di occupazione Covid nelle terapie intensive dei principali ospedali e hub calabresi è al 24% ma in crescita, la soglia limite è del 30%. Un esempio? L’Annunziata di Cosenza è positiva sia dentro che fuori, ovvero per 100 mila abitanti è di 607 e che i posti letto in area medica occupati al 47% della capacità, da pazienti affetti da Covid-19. Una sorta di allarme, ma questo è anche figlio dei pochi vaccini somministrati, ci dicono ancora che abbiamo la media tra le più basse d’Italia tra le dosi somministrate, intorno al 75% e gli altri al 95%, l’ha detto pure Crozza, quindi…
Eppure la Calabria è stata premiata con il cambio di colore, a questo punto, visto che lo stesso Spirlì, in un altro post precedente, oramai la comunicazione istituzionale viaggia tra “stoccafisso”, “pipi e patate” dentro l’abitacolo di una macchina con dirette social, ci aveva anticipato che si recava a Roma per riaprire. Lui che voleva chiudere tutto e che il Tar gliel’ha impedito per ben due volte con le scuole.
Parliamoci chiaro, c’è un tracciamento fuori controllo ed è inutile negarlo. Non si può aprire per “richiesta”, non è concepibile, vista pure la grande irresponsabilità di pochi i quali rischiano di compromettere la disciplina dei tanti che le regole invece le rispettano, seppur sta prevalendo un senso di stanchezza visto che da oltre un anno che va avanti questa storia.
Molti si sono presi dei meriti (?) per queste aperture anche a livello locale e ce li prendiamo pure noi caspita, si arriva a tanto sapete? Abbiamo interloquito con Topo Gigio e ci ha garantito che l’estate arriverà anche di lunedì il 21 giugno, siete contenti?
A proposito di responsabilità c’è una bella frase di Umberto Eco che dice esattamente così, “Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole”.

Bene, andiamo a noi, cosa si può fare da lunedì 12 aprile? Quello che il Governo ci dice nelle sue Faq

Spostamenti

Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per quelli verso altri comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.
Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Bar e ristoranti

In quest’area è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.
Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:
– dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
– dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili).
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.
È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

Attività commerciali

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.
Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Scuola

È assicurato in presenza lo svolgimento:
– dei servizi educativi per l’infanzia (nidi e micronidi, sezioni primavera e servizi integrativi quali spazi gioco, centri per bambini e famiglie, servizi educativi in contesto domiciliare comunque denominati e gestiti);
– dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia (materna);
– dell’attività scolastica e didattica della scuola primaria (elementari);
– dell’attività scolastica e didattica della scuola secondaria di primo grado (scuole medie).
Nello stesso periodo, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.) garantiscono l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, mentre la restante parte si avvale della didattica a distanza. Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento telematico con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.