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TAURIANOVA (RC), DOMENICA 05 MAGGIO 2024

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Il sindaco di Cassano all’Ionio ha emesso un’ordinanza per la demolizione dell’ex caseificio di Sibari

L’ordinanza sindacale si è resa necessaria poiché è stato accertato che l’immobile dell’ex Caseificio si presenta in gravi condizioni di degrado, privo di infissi interni ed esterni

Il sindaco di Cassano all’Ionio ha emesso un’ordinanza per la demolizione dell’ex caseificio di Sibari

L’ordinanza sindacale si è resa necessaria poiché è stato accertato che l’immobile dell’ex Caseificio si presenta in gravi condizioni di degrado, privo di infissi interni ed esterni

 

 

Continua l’impegno del Sindaco di Cassano All’Ionio per il recupero, il risanamento e la tutela ambientale e della pubblica incolumità nel territorio comunale. Il primo cittadino, infatti, ha emesso un’ordinanza contingibile ed urgente con la quale si ordina al Commissario Liquidatore dell’ARSSA, “Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura”, di provvedere alla demolizione dell’immobile “ex caseificio”, sito in Cda Spadelle a Sibari, di proprietà della stessa, con la messa in sicurezza dell’area.

L’ordinanza sindacale si è resa necessaria poiché è stato accertato che l’immobile dell’ex Caseificio si presenta in gravi condizioni di degrado, privo di infissi interni ed esterni. Inoltre la copertura risulta fatiscente, tale da favorire l’infiltrazione dell’acqua piovana. Cosa ancor più grave, poi, è che lo stesso risulta occupato da animali con presenza di rifiuti organici e non organici che costituiscono per le condizioni di degrado in cui si trovano un pericolo dal punto di vista igienico-sanitario per la collettività. Questa situazione, a giudizio del Sindaco di Cassano All’Ionio, compromette la sicurezza pubblica dei cittadini in quanto la struttura risulta aperta ed accessibile a tutti. Da ciò l’ordinanza contingibile ed urgente per la demolizione dell’immobile “ex caseificio” di Cda Spadelle a Sibari ed alla messa in sicurezza dell’area con l’immediata esecuzione dei lavori atti ad eliminare lo stato di imminente pericolo per la pubblica e privata incolumità e per il ripristino delle condizioni di igiene pubblica.